Una settimana ancora una volta ricca di novità per il settore ferroviario, con importanti aggiornamenti sul materiale rotabile italiano, sulle grandi infrastrutture e sul futuro dell’alta velocità europea. 

Tra le notizie più significative ci sono l’imminente scomparsa della storica livrea dei Frecciarossa ETR 500, l’autorizzazione di due nuovi veicoli diagnostici per RFI e i progressi della Galleria di Base del Brennero.

Partiamo dai rotabili, dove gli ETR 500 tornano al centro dell’attenzione. La storica livrea Frecciarossa, quella che per anni ha identificato i primi treni ad Alta Velocità di Trenitalia, sembra ormai avere le ore contate, con il progressivo passaggio delle unità alla nuova livrea. Sempre in Italia, una panoramica particolarmente curiosa arriva dall’Abruzzo, dove abbiamo raccolto alcune delle composizioni ferroviarie più insolite viste a Pescara e dintorni.

Sul fronte della diagnostica ferroviaria arriva invece un’importante novità tecnologica: ANSFISA ha autorizzato due nuovi veicoli diagnostici destinati a RFI. Si tratta dei T4 realizzati da Mermec e Tesmec, mezzi destinati alle attività di controllo e monitoraggio dell’infrastruttura ferroviaria.

Molto spazio è dedicato questa settimana alle infrastrutture, a partire dalla Galleria di Base del Brennero. Nel nostro approfondimento ripercorriamo caratteristiche, numeri e obiettivi del grande progetto ferroviario destinato a cambiare i collegamenti attraverso le Alpi, una delle opere più importanti per il futuro della mobilità ferroviaria europea.

Intanto continua l’iter del Ponte sullo Stretto di Messina: entro settembre dovrebbe partire l’istruttoria per l’approvazione del progetto definitivo. In Piemonte RFI ha invece presentato due possibili scenari per la Biella-Novara: un intervento di velocizzazione da 80 milioni di euro oppure l’elettrificazione della linea, con un investimento stimato in 98 milioni.

Buone notizie arrivano anche dalla Toscana, dove a settembre ripartirà la ferrovia Borgo San Lorenzo-Pontassieve. La riapertura sarà accompagnata da otto treni aggiuntivi e da nuove prove con i Blues, con l’obiettivo di rafforzare il servizio sulla linea.

Prosegue invece il capitolo dei treni demolendi. Un altro ETR 485 di seconda generazione si avvia verso la demolizione, mentre da Alessandria è partito un nuovo convoglio composto da 13 carrozze destinate a San Giuseppe di Cairo. Anche nelle Marche continua il progressivo smantellamento delle vecchie flotte, con un ulteriore invio di carrozze Medie Distanze verso Alessandria.

Dal resto d’Europa arrivano intanto segnali importanti sul futuro della mobilità ferroviaria. In Francia sono entrati in servizio i primi due treni regionali a batteria di Alstom, un passaggio significativo nello sviluppo di soluzioni alternative al diesel sulle linee non elettrificate.

Il mercato dell’alta velocità europea si prepara inoltre a diventare ancora più competitivo. Velvet entrerà sulla rete francese dal 2028, con l’obiettivo di sfidare SNCF e gli altri operatori con nuovi servizi ad alta velocità. Nel frattempo i Frecciarossa continuano le prove in Germania e Austria in vista del debutto internazionale previsto nel 2027, come raccontiamo nel nostro aggiornamento sulle attività di test oltreconfine.

Continua anche la produzione dei nuovi treni destinati al mercato spagnolo, con un altro ETR 109 per Iryo che ha lasciato lo stabilimento di Pistoia. In Polonia, invece, un treno PKP Intercity è entrato in collisione con un camion a Danzica, provocando il ferimento del conducente del mezzo pesante e il blocco della linea ferroviaria.

Nel Regno Unito è entrato in servizio il primo dei nuovi Class 345 Aventra destinati alla Elizabeth line, mentre in Svizzera SBB Cargo International ha messo in servizio le prime quattro nuove Vectron DACHINL XLoad, pensate per rafforzare le operazioni di trasporto merci internazionale.

Il quadro della settimana restituisce quindi un settore ferroviario in piena evoluzione: mentre alcuni dei rotabili più iconici della storia italiana si avviano verso la fine della loro carriera, nuove tecnologie, infrastrutture e operatori stanno preparando la ferrovia europea dei prossimi anni. Dalla batteria all’alta velocità, passando per i grandi tunnel alpini e i nuovi sistemi diagnostici, il cambiamento procede su più fronti contemporaneamente.