Ci sono treni che, quando compaiono lungo una linea, attirano immediatamente l'attenzione perché non appartengono al normale panorama ferroviario di quella zona.

È quello che abbiamo raccolto in questo video e nelle foto a corredo, realizzate in diverse località dell'Abruzzo, tra Pescara, Manoppello, Tollo e Francavilla al Mare.

Trasferimenti per manutenzione, invii verso altre destinazioni, materiale destinato alla demolizione e movimentazioni di locomotive hanno portato sulle linee del centro dell'Abruzzo composizioni decisamente particolari. In alcuni casi è invece la combinazione stessa dei mezzi a rendere insolito il transito.

E.656.439 con una composizione fuori dal comune

Il primo spezzone è stato realizzato alla stazione di Pescara San Marco, lungo la linea Pescara-Roma, e mostra la E.656.439 di Fondazione FS nella sua livrea originale.

La locomotiva traina una composizione particolarmente interessante per l'accostamento di materiale di epoche differenti. Subito dietro la E.656 si trova infatti una carrozza per Medie Distanze “Mazinga” in livrea DTR.

Seguono quattro vetture Centoporte in livrea Castano-Isabella e, in coda, un bagagliaio in livrea Grigio Ardesia. Una composizione nella quale una carrozza di impostazione più moderna viaggia insieme a vetture storiche e a un bagagliaio d'epoca, trainate da una E.656 nella livrea originale della Fondazione FS.

Due E.464 con una 245 e una D.445

Sempre a Pescara San Marco è stato ripreso un altro trasferimento insolito, con una coppia di E.464. Le due locomotive sono entrambe con pantografo in presa: la prima è in livrea DTR, mentre la seconda presenta la livrea XMPR.

Dietro le due locomotive elettriche viaggiano una locomotiva da manovra 245 e una D.445, entrambe diesel con la seconda in livrea XMPR.

Le due E.464 sono accoppiate ovviamente dal lato della testa tronca e vengono utilizzate per il trasferimento del materiale. Una configurazione particolare, soprattutto per la presenza contemporanea di una 245 e di una D.445 al seguito.

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Due 494 Sangritana e il MaK G 1100 BB verso l'Interporto d'Abruzzo

Ancora Pescara San Marco per uno dei trasferimenti più curiosi della raccolta. Il convoglio è formato da due 494 di Sangritana, una nella livrea ufficiale della società e l'altra nella livrea Railpool.

Tra le due 494 si trova un locomotore diesel MaK G 1100 BB, destinato all'Interporto d'Abruzzo. Si tratta di un mezzo da manovra piuttosto anziano, del quale si erano anche perse in parte le tracce, successivamente trasferito verso la nuova destinazione.

Il convoglio proveniva da Fossacesia e aveva percorso la linea Adriatica fino a Pescara Porta Nuova. Qui è stata effettuata l'inversione per proseguire verso la linea Pescara-Roma e quindi verso l'Interporto d'Abruzzo.

La presenza di una 494 in testa e di una in coda consentiva di evitare fastidiose manovre.

Le ALn 668 verso la demolizione

Due spezzoni della raccolta possono essere considerati insieme: a Manoppello e Francavilla al Mare sono stati infatti ripresi due distinti trasferimenti di automotrici ALn 668 inviate alla demolizione.

In entrambi i casi il trasferimento è stato effettuato con locomotive del gruppo E.464. Sono movimenti che permettono di vedere materiale ormai destinato a lasciare definitivamente il servizio ferroviario.

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Due Coradia Stream ETR 104 di Ferrotramviaria a Tollo

Particolarmente insolito è il passaggio ripreso nella stazione di Tollo, dove compaiono due Coradia Stream ETR 104 di Ferrotramviaria, accoppiati e impegnati in un trasferimento verso la Puglia per consegna.

La particolarità è soprattutto legata alla località nella quale vengono ripresi: questi treni sono normalmente impiegati sulla rete di Ferrotramviaria in Puglia e non appartengono al consueto panorama ferroviario abruzzese.

Il loro passaggio a Tollo è quindi legato a un invio per consegna e non al normale servizio commerciale.

483 Sangritana con due ALn 776 di TUA

A Francavilla al Mare è stata poi ripresa la 483.032 di Sangritana. Alle sue spalle viaggiano due automotrici ALn 776 di TUA, trasferite verso il Nord per alcune lavorazioni tecniche.

Anche in questo caso si tratta di una combinazione che esula dal servizio ordinario: una locomotiva elettrica Sangritana utilizzata per trasferire due automotrici diesel appartenenti al materiale regionale abruzzese.

Un "Intercity" con due E.402B dietro la E.414

Ancora dalla stazione di Tollo arriva una composizione particolarmente insolita. Si tratta di un convoglio Intercity che, in questa circostanza, non effettuava servizio regolare e non aveva passeggeri a bordo.

In testa e in coda erano presenti due E.414, con le carrozze al centro nella classica configurazione prevista da Trenitalia. La vera particolarità si trovava però immediatamente dietro la prima E.414: erano infatti presenti due E.402B dirette verso Lecce, una in livrea XMPR e l'altra nella livrea FrecciaBianca 2.0.

La composizione si discosta quindi dalla configurazione abituale dell'Intercity con E.414 alle estremità e carrozze intermedie, aggiungendo due locomotive normalmente non presenti in questo tipo di composizioni.

Il TAF n.074 con la livrea Rebel Revolution

A Francavilla al Mare è stato poi ripreso il TAF n.074, trasferito verso Nord da due E.464 in livrea XMPR, accoppiate come sempre dal lato della testa tronca.

Le particolarità sono più di una. I TAF non appartengono infatti al normale parco impiegato in Abruzzo e sono presenti ormai esclusivamente in Campania, Lazio e Piemonte.

Il convoglio proveniva da Foggia, dove era stato sottoposto a interventi di manutenzione e aveva ricevuto la nuova livrea regionale Rebel Revolution. Da Foggia era quindi in trasferimento verso Nord, percorrendo la linea Adriatica e attraversando l'Abruzzo.

Il risultato è un transito insolito sotto diversi aspetti: un TAF fuori dalla propria abituale area di impiego, trasferito con due E.464 e caratterizzato dalla nuova livrea che sta progressivamente comparendo sul materiale regionale.

L'ETR 526 di Trentino Trasporti arriva in Abruzzo

L'ultimo transito della raccolta è stato filmato ancora una volta a Francavilla al Mare e riguarda un ETR 526 di Trentino Trasporti.

Anche in questo caso la particolarità è legata soprattutto alla zona nella quale il treno viene ripreso. Gli ETR 526 sono normalmente associati ai servizi ferroviari del Trentino Alto Adige, mentre in questa occasione il convoglio si trovava molto più a sud.

Il treno era stato inviato a Foggia per interventi di manutenzione e, terminati i lavori, stava tornando verso Nord. Il passaggio lungo l'Adriatica e attraverso l'Abruzzo ha quindi permesso di riprendere un mezzo normalmente lontano dalle sue linee abituali.

 

Un viaggio tra i treni meno abituali

I trasferimenti rappresentano una parte del traffico ferroviario spesso meno visibile rispetto ai servizi ordinari, ma possono regalare composizioni difficili da incontrare nella quotidianità. Manutenzioni, demolizioni, movimentazioni di materiale e invii verso altre regioni possono infatti portare sulle linee convogli che normalmente non vi circolano.

Dalla E.656.439 con le vetture storiche ai Coradia Stream di Ferrotramviaria, passando per le locomotive Sangritana, il TAF n.074 e l'ETR 526 di Trentino Trasporti, l'Abruzzo è stato così teatro, in questi ultimi mesi, di una serie di transiti decisamente fuori dall'ordinario.