Un altro ETR 485 lascia definitivamente il servizio: nella giornata di oggi un ennesimo "seconda generazione" è partito da Roma Termini diretto a Savona Parco Doria.
Il Pendolino ha viaggiato autonomamente sulle proprie ruote, ma la sua destinazione finale è lo smantellamento, previsto dopo il trasferimento verso San Giuseppe di Cairo.
Il secondo ETR 485 verso la demolizione
Il trasferimento dell'ETR 485 n.36 rappresenta un altro passo nel progressivo ritiro dei Pendolino di seconda generazione dalla flotta di Trenitalia.
Il convoglio è partito oggi da Roma Termini ed è diretto a Savona Parco Doria. Non si tratta quindi di un semplice trasferimento operativo: il treno, pur muovendosi autonomamente e viaggiando sulle proprie ruote, è destinato alla demolizione.
Già nella giornata di domani il convoglio dovrebbe proseguire verso San Giuseppe di Cairo, dove dovrebbe avvenire lo smantellamento definitivo presso la ben nota Vico.
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Prima di oggi, era toccato all'ETR 485.33
Il numero 36 è il secondo ETR 485 a essere avviato verso questo destino. Nei giorni scorsi era infatti toccato all'ETR 485 n.33, trasferito da Roma San Lorenzo ad Alessandria per l'accantonamento.
Al momento, per quanto ci risulta, il numero 33 non ha ancora proseguito il viaggio verso San Giuseppe di Cairo. Il suo successivo trasferimento per la demolizione non può quindi essere dato per avvenuto.
Focus storico: alcune tappe della carriera dell'ETR 485 n.36
L'ETR 485 n.36 ha attraversato negli anni diverse situazioni particolari. Tra gli interventi più significativi figura la sostituzione di tre elementi BAC+2 con altrettanti elementi provenienti dall'ETR 470 n.09. Inoltre, è l'ultimo rotabile a essere stato revisionato presso le OGR di Bologna da dove è uscito il 26 maggio 2018.
Nel corso della sua carriera non sono mancati episodi singolari: il 7 giugno 2011, mentre effettuava il Frecciargento 9452, il treno fu coinvolto nell'investimento di una ruspa presso Montallese. Il 31 luglio 2011 seguì uno svio presso l'IMC di Napoli Centrale.
Particolarmente significativo fu anche l'episodio del 27 febbraio 2012, quando durante il servizio Eurostar 9482 sulla linea Direttissima Roma-Firenze si verificò l'apertura e perdita di una porta in corsa a 250 km/h. Il 24 settembre 2012, invece, il treno investì un camion presso un passaggio a livello a Cisternino mentre effettuava l'Eurostar 9351.
Negli anni più recenti si registrano altri episodi: il 3 luglio 2023, a bordo del Frecciargento 8606 presso Arquata Scrivia, avvenne un parto dopo un intervento medico. Il 29 gennaio 2026 il treno fu coinvolto nell'investimento di grossi volatili sulla linea AV Roma-Napoli, mentre il 3 agosto 2026, mentre effettuava il Frecciargento 35747, si verificò un investimento di animali presso Montepescali.
A metà settembre previsto un altro trasferimento
La sequenza potrebbe però non fermarsi al numero 36. Per la metà di settembre sarebbe infatti previsto un ulteriore invio, ancora una volta di un ETR 485 viaggiante autonomamente, con destinazione Savona Parco Doria e successiva prosecuzione verso San Giuseppe di Cairo.
Se il programma sarà confermato, si tratterebbe del terzo ETR 485 avviato nel giro di poche settimane verso il percorso che porta alla demolizione.

Il paradosso del numero 36
Particolarmente significativo è il fatto che l'ETR 485 n.36 abbia effettuato il suo ultimo servizio passeggeri regolare soltanto pochi giorni fa.
Il 29 agosto il convoglio aveva infatti svolto regolarmente il Frecciargento 8852 Roma - Ravenna, tornando il giorno successivo in direzione opposta. Un impiego che rende ancora più evidente la rapidità con cui è arrivato il passaggio dal servizio commerciale all'accantonamento.
Non parliamo quindi di un convoglio che arrivava alla fine della propria carriera dopo un lungo periodo di inattività: il numero 36 era ancora operativo fino a pochissimo tempo fa.
Verso la fine degli ETR 485
Gli ultimi trasferimenti confermano il progressivo svecchiamento del parco dei treni veloci di Trenitalia, in vista dell'arrivo di materiale più moderno e performante.
Gli ETR 485 rappresentano l'evoluzione dei primi Pendolino di seconda generazione ETR 460 e hanno costituito per anni una presenza importante nei servizi a lunga percorrenza di Trenitalia. Oggi, però, il loro spazio operativo si è progressivamente ridotto.
La loro uscita di scena si inserisce anche nel più ampio ridimensionamento del segmento Frecciargento, destinato a lasciare spazio sempre maggiore all'offerta Frecciarossa.
Un finale arrivato in fretta
La vicenda dell'ETR 485 n.36 racconta bene questa fase di transizione. Il convoglio ha effettuato uno degli ultimi servizi passeggeri appena il 30 agosto, mentre oggi ha già lasciato Roma con una destinazione molto diversa da quella abituale: il percorso verso la demolizione.
Per gli ETR 485 sembra quindi essere iniziata una nuova fase della loro storia, nella quale le singole unità stanno rapidamente passando dall'impiego operativo all'accantonamento. E dopo il 33 e il 36, l'eventuale trasferimento di un terzo convoglio a settembre potrebbe essere un ulteriore segnale della velocità con cui Trenitalia sta procedendo nel rinnovamento della propria flotta veloce.
Si ringrazia Stefano Patelli