Mattinata complessa per la circolazione ferroviaria lungo la linea Adriatica Bologna–Ancona, dove il rinvenimento di un residuato bellico nei pressi della sede ferroviaria a Rimini ha imposto l’interruzione del traffico per circa due ore.

Il ritrovamento è avvenuto intorno alle 10 all’altezza del sottopasso tra via Chiabrera e viale Rimembranze, durante un controllo di routine da parte di un operatore della manutenzione ferroviaria.

Immediato il blocco della circolazione per consentire l’intervento dei vigili del fuoco, della Polizia di Stato e successivamente degli artificieri dell’Esercito.

Sul posto è intervenuto un nucleo CMD (Conventional Munition Disposal) del Reggimento Genio Ferrovieri di Castel Maggiore, in coordinamento con la Prefettura di Rimini e su disposizione del Comando Territoriale Nord di Padova.

Dopo le verifiche, l’ordigno è risultato essere una bomba d’aereo inglese da esercitazione da 25 libbre, priva di carica esplosiva, e quindi non pericolosa.

Una volta messo in sicurezza il residuato bellico, è stato possibile riattivare progressivamente la circolazione ferroviaria nel tratto Rimini–Riccione.

Per motivi precauzionali, oltre alla ferrovia è stata temporaneamente sospesa anche la circolazione del Metromare, così come chiuso al traffico viale Rimembranze.

I principali disagi hanno interessato cinque treni già in viaggio al momento dell’interruzione, mentre per le partenze successive Trenitalia ha attivato servizi sostitutivi con autobus.

Pesanti le ripercussioni su Alta Velocità, Intercity e Regionali.

Hanno registrato ritardi superiori all’ora i Frecciarossa 8810 Bari Centrale–Milano Centrale, 9806 Bari Centrale–Milano Centrale e 8803 Milano Centrale–Bari Centrale.

Cancellazioni parziali anche per alcuni Intercity: il treno 605 Milano Centrale–Lecce è stato soppresso tra Rimini e Fano, con proseguimento garantito sul treno 607, mentre l’Intercity Bari Centrale–Milano Centrale è stato cancellato tra Fano e Rimini, con instradamento dei viaggiatori via Bologna Centrale sui primi treni disponibili.

Nel primo pomeriggio la situazione è tornata alla normalità sia sulla linea ferroviaria che sul Metromare.