La linea ferroviaria Aosta–Pré-Saint-Didier risulta chiusa ormai da circa dieci anni, dopo la sospensione del servizio dovuta alle precarie condizioni dell’infrastruttura, mai interessata da interventi di manutenzione straordinaria.

Negli anni successivi il collegamento è progressivamente uscito dalle priorità delle politiche regionali e nazionali, mentre il Gruppo FS ha di fatto accantonato l’ipotesi di un suo ripristino.

In questo contesto si inserisce una proposta proveniente dall’estero che prevede la riattivazione della tratta da parte di un operatore svizzero, senza oneri diretti per lo Stato italiano.

L’ipotesi si basa su un utilizzo “leggero” dell’infrastruttura esistente, limitando al minimo gli interventi strutturali, con il principale nodo rappresentato dalla necessaria volontà politica di autorizzare una gestione privata della linea.

L’iniziativa è stata presentata dall’architetto Fernando De Simone per conto della società elvetica Intamin Transportation. Il progetto prevede l’impiego di convogli panoramici da circa 120 posti, con massa contenuta intorno alle 35 tonnellate e velocità massima di 60 km/h. I mezzi potrebbero essere alimentati a diesel, elettricità o gas, con possibilità di successiva conversione tecnologica.

Il modello gestionale ricalca quello già adottato in diversi Paesi europei, con pagamento di un pedaggio chilometrico per l’utilizzo dell’infrastruttura e concessione pluriennale per consentire l’ammortamento degli investimenti. Alla Regione Valle d’Aosta verrebbe richiesto esclusivamente un ruolo di mediazione con Trenitalia e l’assegnazione di spazi di stazionamento nell’area di Aosta.

La proposta si inserisce in una fase di profonda trasformazione della rete ferroviaria valdostana. È infatti in corso l’elettrificazione della linea Chivasso–Ivrea–Aosta, finanziata integralmente con fondi PNRR, per uno sviluppo complessivo di 66 chilometri.

Gli interventi comprendono la realizzazione di nuove sottostazioni elettriche e l’adeguamento di gallerie e opere d’arte, con l’obiettivo di consentire la circolazione di treni completamente elettrici.

In tale scenario, la riattivazione della Aosta–Pré-Saint-Didier permetterebbe di estendere il collegamento ferroviario fino all’area di Courmayeur, con la possibilità futura di raggiungere il centro abitato.

In passato era stata valutata anche l’ipotesi di un prolungamento tramite sistema tram-treno fino a Courmayeur, progetto successivamente accantonato per i costi elevati.

Fonte Milanocittastato