La Romania sta investendo con decisione nel trasporto ferroviario, puntando sia sull’arrivo di materiale rotabile di nuova generazione sia sulla profonda riqualificazione dei mezzi esistenti.

Una strategia articolata che punta a rilanciare un sistema ferroviario che per anni ha sofferto carenze infrastrutturali e mezzi ormai datati, ma che oggi sembra voler cambiare passo in maniera concreta.

Tra le novità più visibili figurano senza dubbio i nuovi mezzi ordinati ad Alstom, destinati a rappresentare una svolta per il trasporto passeggeri del Paese.

TRAXX 3 e Coradia Stream per cambiare volto alla rete

Da un lato ci sono le locomotive TRAXX 3, dall’altro i nuovi elettrotreni Coradia Stream, materiali che stanno progressivamente entrando in servizio e che promettono di elevare in maniera significativa standard di affidabilità, comfort e prestazioni.

I nuovi convogli rappresentano una vera cesura con il passato recente della ferrovia romena e sono chiamati a modernizzare soprattutto il traffico passeggeri sulle principali direttrici nazionali.

Ma il rinnovamento ferroviario del Paese non passa soltanto dai treni appena costruiti.

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Avanti anche con la modernizzazione del materiale esistente

Parallelamente prosegue infatti anche il programma di riqualificazione dei mezzi esistenti, sostenuto attraverso fondi del PNRR.

Nei giorni scorsi il gruppo industriale romeno GRAMPET Group ha annunciato nuovi progressi in questo settore. In particolare, le carrozze numero 35 e 36, sottoposte a modernizzazione presso gli stabilimenti Electroputere VFU Pașcani, hanno completato con successo le prove dinamiche di percorso.

I test hanno confermato il corretto comportamento in esercizio, oltre ai necessari standard di sicurezza e prestazione richiesti per il ritorno in servizio commerciale.

Contestualmente ha effettuato la propria prova di performance anche la locomotiva ELASMO 016, modernizzata presso RELOC Craiova, altro tassello del programma di aggiornamento del parco rotabili nazionale.

Una strategia a doppio binario

La Romania sembra dunque seguire una strategia pragmatica: da una parte introdurre materiale di ultima generazione, dall’altra valorizzare e aggiornare quanto già disponibile, accelerando i tempi del rinnovamento senza attendere esclusivamente nuove consegne.

Una formula che potrebbe consentire benefici più rapidi per i passeggeri, in attesa che anche i grandi programmi infrastrutturali accompagnino questa trasformazione del sistema ferroviario nazionale.