Prende forma il futuro a idrogeno delle Ferrovie del Sud Est.

Il primo dei quattro nuovi treni a idrogeno realizzati da Alstom per FSE risulta infatti praticamente pronto presso lo stabilimento di Savigliano e presenta la medesima livrea “Rebel Revolution” già adottata dal Regionale di Trenitalia, naturalmente personalizzata con i loghi della società pugliese.

I quattro convogli, finanziati dalla Regione Puglia anche attraverso fondi PNRR, saranno destinati alle linee non elettrificate del Salento e rappresentano uno dei progetti più innovativi attualmente in corso nel panorama ferroviario italiano.

La notizia è emersa durante la visita effettuata ieri dall’assessore regionale alle Infrastrutture e Mobilità, Raffaele Piemontese, presso la sede Alstom di Modugno, realtà specializzata nello sviluppo di tecnologie ferroviarie avanzate.

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Quattro treni a idrogeno per il Salento

I nuovi convogli consentiranno a Ferrovie del Sud Est di avviare servizi passeggeri a emissioni ridotte sulle tratte non elettrificate della rete salentina, evitando il ricorso ai tradizionali mezzi Diesel.

Dal punto di vista estetico, i nuovi treni adotteranno la livrea “Rebel Revolution”, ormai diventata il nuovo volto del trasporto regionale italiano, con le colorazioni verde e giallo già viste sugli ultimi convogli del Regionale di Trenitalia.

Il primo treno, già visibile all’esterno degli stabilimenti Alstom di Savigliano, sembrerebbe ormai in fase avanzata di completamento.

Alstom protagonista del rinnovo ferroviario pugliese

Negli ultimi anni Alstom ha avuto un ruolo centrale nel rinnovamento del materiale rotabile regionale pugliese, con la fornitura di 69 treni POP destinati a Trenitalia, Ferrovie del Sud Est, Ferrovie del Gargano e Ferrotramviaria.

Parallelamente prosegue anche lo sviluppo delle tecnologie ferroviarie nella sede di Modugno, dove lavorano oltre 100 professionisti impegnati nei sistemi di segnalamento ferroviario e nella cybersecurity applicata al settore ferroviario.

La struttura barese è attualmente coinvolta in circa 40 progetti europei legati alla sicurezza informatica ferroviaria e ai sistemi di controllo della circolazione.

Previsti nuovi investimenti sulla cybersecurity ferroviaria

Nel corso della visita è stato inoltre annunciato un nuovo investimento dal valore complessivo di 6 milioni di euro per attività di ricerca industriale e sviluppo sperimentale nel settore della cybersecurity ferroviaria.

L’intervento sarà sostenuto anche attraverso gli strumenti di finanza agevolata messi a disposizione dalla Regione Puglia.