
Il destino della Termini-Centocelle è ormai segnato: la ferrovia non riaprirà più. Al suo posto sorgerà la nuova ferrotranvia Termini-Tor Vergata, un’infrastruttura che richiederà circa quattro anni per essere completata.
Resta però aperta la questione legata ai 107 lavoratori che, fino allo scorso 4 marzo, erano impegnati nella gestione del servizio.
Che fine fanno i lavoratori della Termini-Centocelle?
L’8 aprile, lo stesso giorno in cui l’assessore alla Mobilità di Roma, Eugenio Patanè, ha annunciato in commissione la chiusura definitiva della linea, si è svolto un incontro in Atac con le organizzazioni sindacali Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti e Ugl Autoferrotranvieri.
Tema centrale del confronto è stato proprio il futuro dei lavoratori fino a poco tempo fa impiegati sulla ferrovia.
Il primo punto fermo è chiaro: nessuno perderà il posto di lavoro.
Nel breve periodo, viene garantito un presidio minimo della linea, sebbene chiusa al servizio. La sospensione delle corse ha inoltre consentito all’azienda di avviare lo smaltimento delle ferie arretrate del personale. Parallelamente, si stanno definendo le azioni necessarie per una riallocazione, anche temporanea, dei dipendenti in altre strutture operative, nel rispetto delle abilitazioni possedute.
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La ricollocazione dei lavoratori
Atac sta predisponendo una griglia interna per individuare i settori aziendali caratterizzati da carenze di personale. In prospettiva, verrà inoltre sviluppato un software dedicato nel quale i lavoratori potranno inserire competenze, abilitazioni e preferenze per eventuali nuove mansioni.
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Il sistema consentirà di incrociare le esigenze aziendali con i profili professionali disponibili, tenendo conto anche delle richieste dei dipendenti, compatibilmente con i posti disponibili.
Questa soluzione, già condivisa tra azienda e sindacati, dovrà essere formalizzata in un prossimo incontro, al termine del quale verranno comunicate le modalità operative ai lavoratori.
In prospettiva futura, il personale potrà essere impiegato anche sulla nuova tranvia Termini-Tor Vergata. Non si esclude inoltre una riattivazione parziale del servizio prima del completamento dell’opera: l’amministrazione punta infatti ad avviare, già entro la fine dell’anno, la trasformazione della tratta attiva fino al 4 marzo in una linea tranviaria, così da anticipare il ritorno del servizio.
“In virtù dell’ormai certa chiusura della ferrovia, questo accordo è stato sottoscritto al fine di salvaguardare tutti i livelli occupazionali dei lavoratori impegnati nella suddetta ferrovia. L’obiettivo è anche quello di iniziare un percorso di ricollocazione degli stessi, in modo compatibile con le proprie aree professionali di provenienza.
Si tratta quindi di un accordo molto importante per salvaguardare sostanzialmente il mondo del lavoro”, ha dichiarato Alessandro Farina della Cgil a RomaToday.