In occasione della visita di Papa Leone XIV al Principato di Monaco, prevista per sabato 28 marzo, Trenitalia ha disposto un rafforzamento della capacità sulla linea ferroviaria Cuneo–Ventimiglia, uno dei collegamenti più strategici tra Piemonte, Liguria e Costa Azzurra.

L’intervento non prevede un aumento del numero delle corse, ma un potenziamento della capienza dei convogli, per rispondere all’atteso incremento di viaggiatori diretti verso la costa.

Minuetto Diesel in doppia composizione

Nel dettaglio, Trenitalia ha confermato che i treni della relazione Cuneo–Ventimiglia saranno effettuati con Minuetto Diesel in doppia composizione, raddoppiando di fatto il numero dei posti disponibili.

Le corse resteranno le stesse, con 4 treni in andata e 4 al ritorno, ma la maggiore capienza consentirà di assorbire meglio i flussi legati sia alla visita papale sia alla concomitanza con l’evento “Sanremo in Fiore”.

La decisione arriva anche a seguito delle richieste del territorio, raccolte dall’Osservatorio ferrovia del Tenda, che aveva evidenziato la necessità di incentivare l’utilizzo del treno per evitare il congestionamento della viabilità stradale, in particolare lungo la valle Roya.

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Il primo Papa a Monte Carlo

La visita di Papa Leone XIV rappresenta un evento storico: sarà infatti la prima volta che un pontefice si recherà a Monte Carlo, accogliendo l’invito formulato a gennaio dal Principe Alberto II durante un’udienza in Vaticano.

Una presenza destinata ad attirare fedeli e visitatori da tutta l’area transfrontaliera, rendendo necessario un adeguamento dei servizi di mobilità.

Una linea strategica ma ancora rallentata

Il potenziamento della capacità riaccende l’attenzione sulla linea Cuneo–Ventimiglia, infrastruttura fondamentale ma penalizzata da limitazioni sulla tratta francese.

Attualmente il limite di velocità tra Limone e Breil porta i tempi di percorrenza a circa 2 ore tra Cuneo e Breil e 2 ore e 40 fino a Ventimiglia, valori sensibilmente superiori rispetto al passato.

Nei mesi scorsi diverse associazioni italiane e francesi hanno chiesto investimenti per circa 56 milioni di euro per ripristinare le condizioni di esercizio precedenti al 2013.

Il nodo mobilità in vista dei lavori

Il tema tornerà centrale anche nelle prossime settimane, in vista della chiusura del tunnel stradale del Tenda dal 7 al 19 aprile, che potrebbe spostare ulteriori flussi sulla ferrovia.

Proprio per questo, oltre all’aumento della capienza, amministratori locali e associazioni chiedono un rafforzamento strutturale dell’offerta ferroviaria, con più treni e tempi di percorrenza ridotti.

La visita del Papa diventa così non solo un evento religioso e turistico, ma anche un banco di prova per la mobilità sostenibile lungo uno dei corridoi transfrontalieri più delicati dell’arco alpino.

Fonte La Stampa