Italo guarda alla Germania come prossimo grande terreno di espansione per l’Alta Velocità europea, ma il percorso verso l’ingresso nel mercato tedesco si sta rivelando tutt’altro che semplice.
L’operatore privato italiano ha infatti formalmente contestato le regole di accesso alla rete ferroviaria tedesca, accusando Deutsche Bahn di ostacolare la concorrenza e rendere di fatto quasi impossibile l’arrivo di nuovi operatori.
Il progetto di Italo per la Germania
L’obiettivo dell’operatore ferroviario italiano è particolarmente ambizioso: entrare nel mercato tedesco dell’Alta Velocità con 56 collegamenti giornalieri e una flotta di circa 30 nuovi treni, andando a sfidare direttamente Deutsche Bahn su uno dei mercati ferroviari più importanti d’Europa.
Si tratterebbe di una svolta significativa non solo per Italo, ma per l’intero panorama ferroviario europeo, considerando che il trasporto a lunga percorrenza in Germania resta ancora fortemente dominato dall’operatore storico.
Secondo i dati riportati, Deutsche Bahn controllerebbe infatti circa il 93% del mercato del trasporto passeggeri a lunga percorrenza, una quota che evidenzia un assetto ancora fortemente vicino al monopolio.
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Il ricorso contro DB InfraGO
Per questo motivo Italo ha presentato il 19 gennaio 2026 un reclamo formale alla Bundesnetzagentur, l’autorità federale tedesca che supervisiona anche l’accesso al mercato ferroviario.
Nel mirino ci sono le condizioni di utilizzo dell’infrastruttura 2027 predisposte da DB InfraGO, la società del gruppo Deutsche Bahn che gestisce la rete ferroviaria tedesca.
Il nodo centrale riguarda l’assegnazione delle tracce orarie, elemento fondamentale per qualsiasi operatore ferroviario. Senza slot competitivi sulle direttrici più redditizie, infatti, l’ingresso sul mercato diventa puramente teorico.
Secondo Italo, Deutsche Bahn starebbe attuando una “strategia multilivello, volta a ostacolare la potenziale concorrenza nel trasporto ferroviario passeggeri a lunga percorrenza”.

L’udienza in Germania
La questione è approdata alla Camera di decisione 10 della Bundesnetzagentur, organismo competente in materia di regolazione dell’accesso ferroviario.
L’Autorità avrebbe ritenuto le contestazioni sufficientemente rilevanti da aprire formalmente il procedimento, fissando un’udienza orale a Bonn lo scorso 22 maggio.
Secondo osservatori presenti, il confronto sarebbe stato particolarmente acceso, segno che in gioco non c’è solo il destino di Italo, ma il futuro stesso della liberalizzazione ferroviaria in Germania.
Il modello italiano come esempio
Uno degli argomenti portati implicitamente sul tavolo riguarda proprio l’esperienza italiana.
Nel nostro Paese, la liberalizzazione dell’Alta Velocità e la presenza di un’autorità regolatoria indipendente hanno consentito l’ingresso di nuovi operatori con un sistema che garantiva accesso minimo alle tracce più strategiche.
Il risultato è noto: maggiore concorrenza, incremento dell’offerta, miglioramento qualitativo del servizio e una significativa riduzione dei prezzi medi dei biglietti.
Un modello che secondo molti osservatori potrebbe rappresentare un riferimento anche per la Germania.
La replica di Deutsche Bahn
Deutsche Bahn respinge però con decisione ogni accusa.
La posizione ufficiale è che DB InfraGO operi secondo criteri di equità e che nuovi operatori siano benvenuti sul mercato.
Allo stesso tempo, però, il gruppo tedesco sottolinea come l’arrivo di nuovi concorrenti non generi automaticamente nuova capacità infrastrutturale, ma rischi anzi di aggravare ulteriormente la scarsità di tracce disponibili su una rete già congestionata.
Un mercato in trasformazione
Il contesto infrastrutturale tedesco resta complesso. Deutsche Bahn ha in programma il risanamento di oltre 40 direttrici principali, mentre il governo federale ha annunciato importanti investimenti ferroviari, anche se diversi osservatori ritengono le risorse ancora insufficienti rispetto al reale fabbisogno.
Nel frattempo anche altri operatori privati, come Flixtrain, osservano con attenzione la vicenda, sostenendo la necessità di un accesso più equilibrato al mercato.

Quando potrebbe partire Italo
Se i nodi regolatori verranno sciolti, Italo punta a entrare operativamente in Germania già nel 2028.
Un orizzonte che si inserisce nel più ampio scenario dell’integrazione ferroviaria europea, dove trovano spazio anche i futuri collegamenti internazionali annunciati tra Italia, Austria e Germania.
Resta ora da capire se il mercato ferroviario tedesco sarà davvero pronto ad accogliere una concorrenza sul modello italiano.