Prosegue il particolare trasferimento di materiale storico lungo la dorsale tirrenica, già segnalato nei giorni scorsi, e destinato a concludersi nel nodo campano di Nola.

Dopo la prima fase del viaggio, il 19 dicembre il convoglio è ripartito dallo scalo di La Spezia Migliarina, avviandosi verso sud con una tappa intermedia a Cisterna di Latina.

Proprio da qui, nella giornata odierna del 20 dicembre, è previsto l’ultimo tratto di percorso che condurrà i rotabili alla destinazione finale di Nola, impianto sempre più centrale per la gestione e il recupero del materiale storico.

La composizione del treno si è mantenuta di grande interesse.

In testa si è confermata la E.402B.179 di Treni Turistici Italiani, nella consueta livrea celeste e blu, affiancata subito dietro dalla D.345.1118, inserita in composizione per garantire le necessarie manovre nei vari scali attraversati.

Seguivano, nell’ordine, la “Centoporte” Clz 3626, le automotrici E.623.629 ed EACz 623.612, quindi il rimorchio Le 883.001, l’automotrice ALe 883.007 e, in coda al convoglio, il rimorchio Le 640.032.

Uno sguardo alle date di costruzione aiuta a inquadrare meglio il valore storico del trasferimento. Le E.623 risalgono infatti al 1932, rappresentando una delle prime generazioni di automotrici elettriche FS. L’ALe 883.007 è invece una Breda del 1945, mentre il Le 883.001, anch’esso di costruzione Breda, è datato 1944. Più recente, ma non meno significativo, il Le 640.032, realizzato da OM nel 1962.

Un convoglio che attraversa epoche diverse della storia ferroviaria italiana e che, con l’arrivo a Nola, apre ora una nuova fase dedicata al ripristino e alla conservazione di mezzi che hanno segnato per decenni il servizio ferroviario locale e regionale.

Foto e video di Edo Trainspotting