Dopo oltre vent’anni, la rete tramviaria di Roma si prepara ad accogliere una nuova generazione di mezzi. È infatti arrivato nella Capitale il primo dei 121 nuovi tram Urbos, parte di un investimento complessivo pari a 457 milioni di euro.

Il veicolo, prodotto dalla società spagnola CAF, è stato trasportato via mare dal sito di costruzione fino al porto di Civitavecchia. Da qui il tram è stato separato in due sezioni e trasferito su strada fino al deposito ATAC di via Prenestina, dove è giunto nella notte di giovedì 5 marzo.

Prime consegne entro il 2026

Il programma di consegne prevede l’arrivo progressivo di 10 tram entro giugno 2026, ai quali se ne aggiungeranno altri 10 entro dicembre dello stesso anno.

L’introduzione dei nuovi mezzi segna un passaggio importante per il trasporto pubblico romano: l’ultima gara di dimensioni analoghe risaliva infatti al 1999 e da oltre due decenni la città non vedeva l’ingresso in servizio di nuovi tram.

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Caratteristiche dei nuovi Urbos

I nuovi tram Urbos sono lunghi 33 metri e sono progettati per sostituire progressivamente i veicoli più datati oggi in servizio sulla rete capitolina.

Ogni vettura potrà trasportare fino a 215 passeggeri, di cui 68 seduti, contribuendo ad aumentare la capacità complessiva del sistema. 

Tutti i mezzi saranno forniti di climatizzatore, sistemi di videosorveglianza, diffusione sonora e conta-passeggeri, oltre a un sensore di anticollisione con i pedoni. Parte della fornitura sarà bimodale: i convogli avranno la possibilità di essere alimentati con la rete aerea o solo con batterie per la marcia autonoma. 

Secondo le previsioni operative, le nuove vetture permetteranno di raggiungere frequenze fino a tre minuti, con una capacità potenziale superiore a 4.000 passeggeri l’ora per direzione.

Ora la fase di collaudo

Il primo tram consegnato, identificato come Urbos 9301, dovrà ora affrontare tutte le attività di collaudo e verifica tecnica previste dalle normative prima di poter entrare in servizio regolare con i passeggeri.

Solo dopo il completamento delle prove e delle procedure autorizzative il nuovo mezzo potrà essere impiegato sulla rete tramviaria della Capitale.