Il ministro dei Trasporti spagnolo, Óscar Puente, ha dichiarato che la Guardia Civil ha richiesto di trattenere la carrozza n.6 del treno di Iryo per poter continuare le operazioni di analisi, prelievo di campioni e acquisizione di immagini utili a chiarire le cause dell’incidente di domenica scorsa.

Parallelamente proseguono anche le verifiche sull’infrastruttura, alla luce dell’ipotesi che una possibile rottura della rotaia possa aver provocato l’uscita dai binari del convoglio. Il ministro ha tuttavia ribadito che è ancora troppo presto per trarre conclusioni definitive.

Nel frattempo i servizi di emergenza hanno individuato un nuovo corpo senza vita sotto uno degli elementi del treno Iryo, portando a 41 il bilancio delle vittime. Restano aperte 43 denunce di scomparsa, che potrebbero in parte riferirsi alle stesse persone, mentre 39 feriti sono ricoverati in ospedale, di cui 13 in terapia intensiva.

Il Governo spagnolo non si è ancora espresso a favore di una delle due principali ipotesi sull’origine dell’incidente avvenuto ad Adamuz, ossia un problema ai binari o al materiale rotabile.

Il ministro dell’Interno, Fernando Grande-Marlaska, ha spiegato dopo il Consiglio dei Ministri che l’indagine è appena iniziata e che “tutte le ipotesi restano aperte”. I tecnici della commissione investigativa hanno già ispezionato il punto del deragliamento e valutato i danni, stabilendo la necessità di analizzare in laboratorio le rotaie nel punto "di innesco" dell’evento e di verificare le sale dell'ETR 109 n.12 di Iryo.

La commissione ha inoltre richiesto ad Adif, gestore della rete, i dati relativi alla circolazione ferroviaria nei due giorni precedenti l’incidente e procederà a controlli sulle ruote di altri treni transitati nello stesso tratto prima dell'incidente.

Puente ha sottolineato l’importanza di esaminare accuratamente la carrozza 6, non ancora oggetto di analisi approfondite, definendola un elemento chiave per ricostruire l’accaduto e “comporre tutti i pezzi del puzzle”. In tal senso, va ricordato che il treno era sostanzialmente nuovo e l'ultima manutenzione era stata effettuata solo 4 giorni prima dell'incidente.

Per quanto riguarda la presunta rottura della rotaia, il ministro ha confermato che sono state individuate delle fratture, ma ha precisato che non è ancora possibile stabilire se siano la causa o la conseguenza del deragliamento. È stato individuato un primo punto di rottura attualmente sotto esame e, qualora risultasse essere l’origine dell’incidente, sarà necessario comprendere perché un elemento in acciaio abbia ceduto.

Infine, Puente ha ricordato che il tratto di linea interessato era stato rinnovato otto mesi fa e che in questo periodo non aveva mai evidenziato criticità. Nei giorni precedenti all’incidente, altri tre treni avevano percorso lo stesso tratto senza segnalare anomalie. Pur ammettendo che le infrastrutture nuove possano presentare iniziali problemi di assestamento, il ministro ha sottolineato che la linea aveva già superato una fase di esercizio regolare senza inconvenienti.