
Nuovo trasferimento riuscito dopo il tentativo fallito delle scorse settimane.
Si è svolto ieri, 21 aprile 2026, un nuovo invio di vetture UIC-Z dal Deposito di Lecce Surbo a Roma Termini, con successivo probabile inoltro verso San Giuseppe di Cairo per la demolizione alla Vico.
Il precedente tentativo fallito
Si tratta dello stesso invio che, qualche settimana fa, aveva tentato il trasferimento senza successo. In quell’occasione, a causa di problemi alla E.402B.113, il convoglio era stato soppresso a PM Bovino, lungo la complicata linea Foggia – Caserta, per poi essere retrocesso al deposito di origine.
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Doppia trazione per garantire il viaggio
Questa volta si è scelto di non correre rischi: in testa al convoglio erano presenti ben tre locomotive E.402B, rispettivamente la .123 in livrea Intercity Giorno, la .110 e la .113 entrambe in cromia Frecciabianca 2.0.
Le prime due unità erano abilitate in comando multiplo con pantografo in presa, garantendo così una doppia prestazione e aumentando l’affidabilità dell’invio.
Vetture tra servizio e demolizione
Particolarmente interessante la composizione del convoglio: alcune vetture in livrea Intercity Notte sono state inserite per esigenze tecniche legate alla massa frenata, mentre le altre risultano destinate alla demolizione.
Tra queste spiccano tre UIC-Z Pilota della prima fornitura, ancora in livrea XMPR, oltre a una vettura BH nella stessa cromia.
Marcature del convoglio
91 83 2402 123-0 I-TI
91 83 2402 110-7 I-TI
91 83 2402 113-1 I-TI
61 83 29-90 134-1 I-TI
61 83 28-90 024-5 I-TI Demolenda
61 83 29-90 354-5 I-TI
61 83 80-90 026-5 I-TI Demolenda
61 83 80-90 012-5 I-TI Demolenda
61 83 29-90 176-2 I-TI
61 83 29-90 288-5 I-TI
61 83 28-90 060-9 I-TI Demolenda
61 83 80-90 017-4 I-TI Demolenda
61 83 29-90 868-4 I-TI
Un segnale del ricambio in corso
L’invio conferma ancora una volta, se ancora ce ne fosse bisogno, il progressivo rinnovo del materiale rotabile, con l’uscita di scena di vetture ormai datate e ormai non più utilizzate nel servizio ordinario.
Un processo che, tra invii a demolizione e nuovi arrivi, continua a ridisegnare il parco rotabili italiano anche nel segmento Intercity, segnando il passaggio verso una flotta più moderna e omogenea.