
La 017 al taglio, nove unità già demolite: il punto sulle locomotive più diffuse d’Italia.
Come già anticipato, nella giornata di ieri, martedì 21 aprile, è partito da Ancona un convoglio diretto ad Alessandria composto da mezzi destinati alla demolizione. Tra questi spicca la E.464.017, accompagnata da ben 12 carrozze per Medie Distanze appartenenti al deposito marchigiano.
Un invio tra Marche e Piemonte
Alla trazione del convoglio si sono posizionate in doppia trazione le E.464.152 e E.464.291, che hanno trainato il materiale fino ad Alessandria e successivamente lo faranno verso la Vico di San Giuseppe di Cairo, da dove faranno poi rientro ad Ancona.
La composizione completa
E.464.152 TI
E.464.291 TI
E.464.017 TI (demolenda)
50 83 21-87 191-7 I-TI nB
50 83 21-87 128-9 I-TI nB
50 83 11-87 166–1 I-TI nB
50 83 21-87 786-4 I-TI nB
50 83 21-87 004-2 I-TI nB
50 83 21-87 081-0 I-TI nB
50 83 21-87 133-9 I-TI nB
50 83 21-87 279-0 I-TI nB
50 83 21-87 070-3 I-TI nB
50 83 21-87 085-1 I-TI nB
50 83 21-87 108-1 I-TI nB
50 83 21-87 323-6 I-TI nB
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Quante E.464 sono già state demolite?
Questo invio offre l’occasione per fare il punto sulle E.464 già demolite. Considerando già radiate le unità viste negli ultimi giorni, il totale salirebbe a nove locomotive, un numero ancora contenuto rispetto a un parco che supera le 700 unità.
Va ricordato che questi dati non sono ufficiali, ma derivano da osservazioni e segnalazioni sul campo.
Prime considerazioni sulla serie
Un dato interessante emerge subito: esclusa la E.464.029, demolita prematuramente in seguito all’incidente di Milano Centrale del 20 settembre 2009, tutte le altre unità sono state accantonate e demolite per anzianità e costi elevati di ripristino.
Colpisce inoltre come otto locomotive su nove appartengano alla prima serie (costruita tra il 1999 e il 2000), mentre solo una rientra nella seconda serie (2001–2003).
Un aspetto che non sorprende se si considera che il gruppo E.464 è stato costruito nell’arco di ben 16 anni: tra le prime e le ultime unità esistono differenze tecniche e progettuali significative, che rendono le macchine più recenti più performanti e inevitabilmente longeve.
Un ricambio destinato a continuare
Alla luce dell’arrivo di nuovo materiale rotabile e della presenza di alternative più moderne, è plausibile che le demolizioni proseguano per le unità più datate.
Al contrario, per le serie più recenti il futuro appare ancora solido: alcune locomotive stanno ricevendo nuove livree e continuano a essere impiegate anche su servizi di rango come gli Intercity sia Giorno che Notte.
Un segnale chiaro di come, anche all’interno di una stessa famiglia di mezzi, il tempo e l’evoluzione tecnologica possano segnare destini molto diversi.