Via libera all'intesa tra Regione Campania e Comuni interessati: il progetto prevede tram a batteria, pista ciclopedonale e il recupero dell'ex ferrovia.

Nuovo passo avanti per il progetto di riconversione dell'ex linea ferroviaria Castellammare di Stabia-Gragnano in una moderna linea tranviaria. Nella giornata di martedì 8 luglio 2026 si è conclusa la Conferenza dei Servizi, che ha sancito l'intesa tra la Regione Campania e i Comuni coinvolti, consentendo di proseguire l'iter amministrativo dell'intervento.

Intesa raggiunta tra gli enti coinvolti

Con la Determinazione conclusiva firmata dal Responsabile Unico del Procedimento (RUP), è stato formalizzato l'accordo istituzionale necessario per portare avanti il progetto della nuova infrastruttura. L'intervento punta a trasformare il sedime della storica linea ferroviaria dismessa in un moderno sistema di trasporto pubblico, migliorando i collegamenti tra Castellammare di Stabia e Gragnano e favorendo una mobilità più sostenibile. 

Tram a batteria e minore impatto ambientale

Tra le principali novità introdotte figura la rimodulazione del progetto originario. La nuova linea interesserà il tratto già dismesso compreso tra Gragnano e il Liceo, dove i binari saranno inseriti direttamente nella sede stradale in configurazione promiscua. I convogli saranno alimentati a batteria, soluzione che consentirà di limitare sensibilmente l'impatto visivo dell'infrastruttura riducendo, per gran parte del percorso, la necessità della tradizionale linea aerea di alimentazione. Secondo quanto comunicato dagli enti coinvolti, le modifiche progettuali non incidono sulle prestazioni dell'opera e risultano pienamente compatibili con il progetto già approvato.

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Confermate fermate e pista ciclopedonale

Il nuovo assetto mantiene tutte le fermate previste nel progetto iniziale e conferma anche la realizzazione della pista ciclopedonale in affiancamento alla linea tranviaria. Sono inoltre previsti l'illuminazione dell'intero percorso, il collegamento con piazzale Moro a Gragnano e gli interventi di consolidamento e restauro dei ponti esistenti. Il progetto comprende anche le infrastrutture tecnologiche ed energetiche necessarie alla ricarica dei tram elettrici. 

Nessun nuovo esproprio e iter verso l'affidamento dei lavori

Dal punto di vista urbanistico, la soluzione individuata non comporta modifiche sostanziali rispetto al progetto approvato nel 2025. Non sono previsti nuovi espropri, resta invariato il corridoio infrastrutturale già autorizzato e viene confermata la compatibilità con gli strumenti urbanistici vigenti. Per completare il percorso autorizzativo manca ora il parere favorevole del CIS "Vesuvio-Pompei-Napoli", mentre resta da confermare la disponibilità delle risorse già assegnate con la Delibera CIPESS n. 29 del 2022. Una volta conclusi questi ultimi passaggi, potrà riprendere la procedura per l'affidamento dei lavori e sarà definito il quadro economico definitivo dell'intervento.

L'obiettivo è arrivare fino a Piazza Matteotti

Il cronoprogramma conferma come traguardo la sottoscrizione del contratto d'appalto entro il 31 dicembre 2026. Parallelamente, i Comuni di Castellammare di Stabia, Gragnano e Santa Maria la Carità lavoreranno per reperire ulteriori finanziamenti destinati al completamento dell'opera fino alla stazione centrale di Piazza Matteotti, così da realizzare un collegamento diretto tra il centro di Castellammare e Gragnano attraverso un sistema di trasporto moderno, sostenibile e integrato con la mobilità ciclabile.