I deputati del Partito Democratico chiedono chiarimenti al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti dopo il contributo della Regione Puglia per garantire il collegamento ferroviario.

Il caso del collegamento Frecciarossa Taranto-Roma arriva in Parlamento. Dopo l'intesa che ha consentito la ripartenza del servizio grazie al contributo economico della Regione Puglia, alcuni deputati del Partito Democratico hanno presentato un'interrogazione al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti chiedendo chiarimenti sul finanziamento della tratta.

Interrogazione parlamentare sul contributo della Regione Puglia

L'atto ispettivo porta la firma dei deputati Francesca Viggiano, Marco Lacarra, Claudio Stefanazzi, Andrea Casu e Marco Sarracino, che chiedono al Governo di chiarire perché la Regione Puglia abbia dovuto destinare circa 1,6 milioni di euro del proprio bilancio per garantire la continuità del collegamento ferroviario tra Taranto e Roma. Secondo i parlamentari, una relazione ferroviaria di interesse nazionale, particolarmente importante per un territorio caratterizzato da un deficit infrastrutturale, dovrebbe essere sostenuta attraverso risorse statali e non gravare sui bilanci regionali. 

Le motivazioni della protesta

Nell'interrogazione viene ricordato che il presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, aveva chiesto chiarimenti sulla necessità di finanziare con fondi regionali una linea ritenuta di interesse nazionale. Secondo quanto riportato dai firmatari, il Ministero avrebbe ricondotto il Frecciarossa Taranto-Roma alla categoria dei "servizi a mercato", la cui effettuazione sarebbe subordinata alla disponibilità di un contributo economico da parte dell'ente territoriale. Una ricostruzione contestata dai deputati del Partito Democratico, che sollecitano un intervento diretto dello Stato per assicurare il mantenimento del collegamento.

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"I cittadini pagano due volte lo stesso servizio"

I parlamentari sostengono che l'attuale modello determini una disparità nei confronti dei cittadini pugliesi, chiamati a finanziare il collegamento sia attraverso le risorse regionali sia acquistando il biglietto di viaggio. Secondo i firmatari dell'interrogazione, inoltre, il ricorso ai fondi della Regione sottrae risorse che potrebbero essere destinate al potenziamento del trasporto pubblico locale. 

Il tema del divario infrastrutturale

Nel documento viene richiamato anche il ritardo infrastrutturale che interessa il territorio di Taranto, ancora privo di un collegamento diretto con la rete dell'Alta Velocità. Per i deputati, proprio questa situazione renderebbe la linea meno competitiva dal punto di vista commerciale, trasferendo successivamente sulle Regioni il costo necessario per mantenerne l'operatività. L'interrogazione richiama inoltre la soppressione del Fondo per la perequazione infrastrutturale, indicata dai parlamentari come una scelta che avrebbe ridotto gli strumenti disponibili per colmare il divario tra il Mezzogiorno e il resto del Paese. Secondo i firmatari, l'attuale sistema finirebbe così per penalizzare ulteriormente i territori meridionali, costretti a sostenere economicamente servizi ferroviari che altrove vengono garantiti nell'ambito dell'offerta nazionale.