Una settimana particolarmente intensa per il mondo ferroviario, con novità che arrivano tanto dall’Italia quanto dall’estero. 

Tra nuovi rotabili, servizi internazionali, grandi opere infrastrutturali, tecnologie per la manutenzione e treni storici che tornano sui binari, non mancano però anche gli addii a materiale ormai arrivato alla fine della propria carriera.

Rotabili, tra nuove livree e tecnologie sempre più avanzate

Partiamo dall’Italia e, in particolare, dalle officine di Santa Maria la Bruna, dove prosegue il programma di revisione delle carrozze per Medie Distanze. Altre unità sono state riconsegnate con la livrea Rebel Revolution, portando avanti il rinnovamento estetico e funzionale di una parte del parco destinato ai servizi regionali. Maggiori dettagli sono disponibili nell’articolo sulle nuove carrozze Medie Distanze revisionate a Santa Maria la Bruna.

Restano invece definitivamente in Grecia due HTR 412 costruiti da Hitachi Rail. I convogli 087 e 088 non torneranno in Italia e saranno destinati ai servizi sulla relazione Atene-Salonicco, andando ad ampliare la presenza internazionale di un modello nato negli stabilimenti italiani. Nell’articolo dedicato agli HTR 412 rimasti in Grecia tutti i dettagli sull’operazione.

Importante investimento anche in Alto Adige, dove sono stati stanziati 34,1 milioni di euro per interventi sui treni. Il programma prevede, tra le altre cose, l’installazione dell’ETCS sui FLIRT ETR 170 e interventi sugli ATR 100, con l’obiettivo di adeguare la flotta alle nuove esigenze della rete ferroviaria altoatesina. È un intervento descritto nel dettaglio nell’articolo sugli investimenti per ETCS e rotabili in Alto Adige.

La tecnologia assume un ruolo sempre più importante anche nella manutenzione dell’infrastruttura. RFI sta infatti sviluppando Diamante 2.0, il treno diagnostico capace di sfruttare anche l’intelligenza artificiale per analizzare i dati raccolti durante la marcia e individuare in anticipo possibili anomalie. Un’evoluzione significativa per la manutenzione predittiva, raccontata nel nostro approfondimento sul treno diagnostico di RFI che utilizza l’AI per prevenire i guasti.

Servizi, nuovi collegamenti e Alta Velocità internazionale

La grande novità sul fronte dei servizi è stata senza dubbio l’avvio del collegamento notturno Milano-Bruxelles di European Sleeper. Il debutto ha però mostrato subito alcune difficoltà. Il viaggio inaugurale da Milano verso Bruxelles è stato seguito da un ritorno decisamente problematico, con il treno che ha accumulato 260 minuti di ritardo.

Nel primo articolo abbiamo raccontato proprio il primo Bruxelles-Milano di European Sleeper, terminato con oltre quattro ore di ritardo, mentre un secondo resoconto permette di vedere come è andato il primo viaggio notturno Milano-Bruxelles.

Rimanendo nell’ambito dei collegamenti internazionali, arriva una novità importante dalla Francia. Il TGV M di SNCF non dovrebbe infatti debuttare in Italia nei tempi inizialmente ipotizzati: l’arrivo sulla rete italiana è stato rinviato al 2028 e resta aperto un confronto con RFI sulle condizioni necessarie per l’esercizio. Nell’articolo sul TGV M in Italia e sul confronto tra SNCF e RFI tutti gli aggiornamenti sul progetto.

Intanto Italo non nasconde le proprie ambizioni oltre i confini tedeschi. Dopo la Germania, l’azienda guarda infatti a Belgio e Paesi Bassi, con l’ipotesi di nuovi servizi a partire dal 2030-2031. Un progetto che potrebbe ampliare ulteriormente il ruolo di Italo nel mercato ferroviario europeo, come raccontato nell’articolo dedicato agli obiettivi internazionali di Italo dopo la Germania.

Spostandoci sui servizi nazionali, il Friuli Venezia Giulia si prepara a uno degli appuntamenti più importanti dell’autunno. Per Friuli DOC 2026 sono stati programmati 27 treni straordinari per raggiungere Udine, con un potenziamento significativo dell’offerta ferroviaria durante la manifestazione. Tutte le corse sono riportate nel nostro articolo sui 27 treni straordinari per Friuli DOC.

Novità anche per Ferrovie del Sud Est, con il nuovo orario che prevede più treni e una riduzione dei bus sostitutivi sulle linee dell’area di Bari. Un cambiamento che punta a riportare maggiore regolarità e capacità ferroviaria sui collegamenti interessati, come spiegato nel dettaglio nel nostro articolo sul nuovo orario FS Sud Est.

Grandi opere e infrastrutture

Sul fronte delle infrastrutture, uno degli appuntamenti centrali della settimana riguarda il Terzo Valico dei Giovi e il Nodo di Genova, il grande progetto destinato a migliorare i collegamenti ferroviari tra il porto ligure, il Nord Italia e i principali corridoi europei.

Un’opera fondamentale soprattutto per il traffico merci, ma con importanti ricadute anche sul trasporto passeggeri. Abbiamo ripercorso caratteristiche e obiettivi nel nostro approfondimento sul Terzo Valico e Nodo di Genova.

Altra grande infrastruttura al centro dell’attenzione è la Torino-Lione, la nuova linea ferroviaria destinata a collegare Italia e Francia attraverso le Alpi. Il progetto ruota attorno al tunnel di base del Moncenisio e rappresenta uno degli interventi più importanti per il futuro del trasporto ferroviario europeo, soprattutto per il traffico merci. Nell’approfondimento sulla nuova ferrovia Torino-Lione abbiamo ricostruito il progetto e le sue caratteristiche principali.

Situazione molto diversa in Calabria, dove l’autunno porterà una lunga interruzione sulla linea Jonica. Per consentire i lavori di potenziamento sarà infatti necessario sospendere la circolazione in alcuni tratti, con servizi sostitutivi e modifiche alla circolazione dei treni. Un periodo complicato per i viaggiatori, descritto nel nostro articolo sull’autunno difficile per i treni in Calabria.

Tornano i treni storici

Con l’arrivo dell’autunno riparte anche la stagione dei treni storici di Trenord. Sono otto gli appuntamenti in programma tra settembre e dicembre, con diverse destinazioni e la possibilità di viaggiare a bordo di convogli dal grande valore storico. Nel nostro articolo sui treni storici Trenord sono disponibili tutte le date e le destinazioni.

Buone notizie arrivano inoltre dalla locomotiva a vapore Gr. 880.051, che dopo la revisione è tornata a effettuare le prove necessarie al rientro in servizio. La macchina si prepara così a tornare protagonista sui binari storici, come raccontato nell’articolo sul ritorno sui binari della Gr. 880.051.

Ancora demolizioni per Pendolini e carrozze

Se alcuni rotabili tornano a vivere, altri sono invece ormai destinati alla demolizione. Il viaggio verso l’ultimo destino passa ancora una volta da San Giuseppe di Cairo, uno dei principali impianti italiani per la demolizione del materiale ferroviario. Abbiamo dedicato un approfondimento proprio a Vico di San Giuseppe di Cairo, dove i treni vanno a morire, ricostruendo il ruolo dell’impianto e le sue attività.

Prosegue nel frattempo la fine della carriera degli ETR 485. In soli due giorni altri due Pendolini di seconda generazione sono stati avviati al taglio, come raccontato nel nostro articolo sugli ETR 485 destinati alla demolizione.

A questi si aggiunge un altro Pendolino di Trenitalia: è arrivato il momento dell’ETR 463 n.27, che si prepara a lasciare definitivamente la scena dopo anni di servizio. L’addio al convoglio è raccontato nell’articolo dedicato a un altro Pendolino mandato a demolizione da Trenitalia.

Il processo riguarda anche le carrozze tradizionali. Da Trieste è infatti partito un altro convoglio di carrozze Medie Distanze diretto alla demolizione, un’ulteriore testimonianza del progressivo ricambio del materiale più anziano ancora presente nel parco ferroviario.

Incidenti e novità dall’Europa

Dall’estero arrivano anche diverse notizie di cronaca. In Francia un treno TER è deragliato nei pressi di Cléon, provocando diversi feriti e causando ripercussioni sulla circolazione ferroviaria. La dinamica dell’incidente e le prime informazioni sono riportate nell’articolo sul deragliamento del TER vicino a Cléon.

Giornata difficile anche in Polonia, dove il treno IC Koziołek si è scontrato con un camion. Nell’incidente è deragliata la locomotiva EP09-046, mentre il conducente del mezzo pesante è rimasto ferito. La ricostruzione è disponibile nell’articolo sull’incidente del treno IC Koziołek.

Quello non è stato però l’unico episodio registrato in Polonia. In una stessa giornata si sono verificati due distinti incidenti ferroviari, con camion coinvolti a Suwałki e Jastrowie. Una situazione che ha provocato interruzioni e disagi sulla rete, come raccontato nel nostro articolo sui due incidenti ferroviari avvenuti in Polonia nello stesso giorno.

In uno scenario decisamente più positivo, il Berlin-Warszawa Express celebra 25 anni di collegamenti tra Germania e Polonia. Il servizio internazionale rappresenta ormai una delle connessioni ferroviarie più consolidate tra i due Paesi e continua a svolgere un ruolo importante nei collegamenti passeggeri transfrontalieri. Abbiamo ripercorso la storia dei suoi 25 anni di collegamenti tra Berlino e Varsavia.

In Germania è stato invece completato un importante programma di ammodernamento degli ICE 1. Sono 54 i treni sottoposti agli interventi di prolungamento della vita utile, consentendo a questa storica generazione di Alta Velocità tedesca di rimanere in servizio ancora per diversi anni. Tutti i dettagli nel nostro articolo sul programma di prolungamento della vita degli ICE 1.

Nuovo collegamento internazionale anche tra Germania e Belgio: un servizio diretto collega ora Colonia e Anversa utilizzando gli ICE 3neo. Una novità che rafforza ulteriormente la rete internazionale ad Alta Velocità e che abbiamo raccontato nell’articolo sul nuovo collegamento diretto Colonia-Anversa con gli ICE 3neo.

Il futuro della trazione ferroviaria passa sempre più anche dalle batterie. Nel Regno Unito Alstom e TransPennine Express hanno infatti firmato un contratto per i primi treni elettrici a batteria destinati alla rete ferroviaria principale britannica. Un progetto destinato a rappresentare un passaggio importante nell’elettrificazione delle linee non completamente elettrificate, come spiegato nell’articolo sui nuovi treni elettrici a batteria britannici.

In Austria entra invece nella fase dei test reali il Digital Automatic Coupler, il gancio automatico digitale destinato soprattutto al trasporto merci. ÖBB ha avviato le prove operative del DAC, tecnologia che potrebbe trasformare profondamente le operazioni di composizione dei treni merci e aumentare efficienza e sicurezza. Ne abbiamo parlato nell’articolo sul DAC di ÖBB entrato nei test reali.

Infine, il ferroviario italiano continua a guardare anche al settore del turismo di lusso internazionale. Arsenale ha acquisito il 33% di SJourney, società attiva nel turismo ferroviario di lusso in Vietnam, rafforzando così la propria presenza in un mercato dalle grandi potenzialità. Un’operazione che apre nuove prospettive per i viaggi ferroviari di alta gamma, come raccontato nell’articolo sull’ingresso di Arsenale in SJourney.

Una settimana che fotografa quindi molto bene il momento attraversato dal settore ferroviario: mentre alcuni dei rotabili più anziani vengono accompagnati verso la demolizione, nuovi treni, nuove tecnologie e nuovi collegamenti stanno progressivamente ridisegnando il trasporto ferroviario italiano ed europeo.

Dall’ETCS all’intelligenza artificiale, dai treni a batteria all’Alta Velocità internazionale, passando per le grandi opere e il ritorno dei convogli storici, la ferrovia continua a cambiare su più fronti contemporaneamente.