Quando una locomotiva, una carrozza, un'automotrice o un elettrotreno conclude definitivamente la propria carriera e viene avviato alla demolizione, il suo ultimo viaggio ha spesso una destinazione ben precisa: San Giuseppe di Cairo, in provincia di Savona.

È qui che si trova lo stabilimento della Vico S.r.l., una delle realtà italiane più conosciute nel settore della demolizione del materiale ferroviario.

Nel corso degli anni sono passate da questo impianto numerose generazioni di rotabili, appartenenti a epoche e compagnie ferroviarie differenti. Per molti appassionati il nome Vico è ormai diventato familiare proprio per questo motivo: è una delle destinazioni ricorrenti degli ultimi viaggi di locomotive, carrozze, automotrici e anche elettrotreni ormai giunti al termine della loro vita operativa.

Ma la storia dell'azienda è più ampia e comincia ben prima che San Giuseppe di Cairo diventasse una destinazione abituale per i rotabili destinati alla demolizione.

Dalle attività industriali al settore ferroviario

La Vico nasce alla fine degli anni Ottanta: la società viene costituita nel 1988, con avvio dell'attività l'anno successivo, sviluppandosi nel settore del recupero e della valorizzazione dei materiali e delle attività industriali connesse.

La competenza maturata nella gestione dei materiali e nelle attività di demolizione e bonifica ha progressivamente portato l'azienda verso lavorazioni sempre più specialistiche.

Tra queste si è sviluppato anche il settore ferroviario, nel quale Vico si è affermata come realtà specializzata nelle operazioni necessarie alla dismissione dei rotabili.

Non si tratta infatti soltanto di demolire un mezzo. Un rotabile arrivato alla fine della propria vita utile deve essere prima sottoposto, quando necessario, alle operazioni di messa in sicurezza e bonifica, per poi essere smontato e sezionato secondo procedure specifiche.

L'attività ferroviaria comprende quindi bonifica e demolizione di locomotive, carrozze, carri, automotrici ed elettrotreni, con modalità che possono variare in funzione delle caratteristiche dei singoli veicoli.

L'arrivo nel mondo dei rotabili

La presenza della Vico nel settore ferroviario è documentata almeno dalla metà degli anni 2010, periodo nel quale l'azienda compare nelle procedure relative alla bonifica e alla demolizione di materiale rotabile.

È una fase nella quale il rinnovo dei parchi ferroviari italiani inizia progressivamente a interessare quantità sempre più significative di materiale.

Per un'azienda con esperienza nelle demolizioni industriali, il settore ferroviario rappresenta un'evoluzione delle competenze già sviluppate, ma richiede anche conoscenze e procedure specifiche.

Nel caso dei rotabili, infatti, alla demolizione vera e propria si affiancano attività di decommissioning e bonifica, oltre alla gestione dei materiali derivanti dalle lavorazioni.

È proprio questa combinazione di competenze ad aver caratterizzato negli anni l'attività ferroviaria della Vico.

San Giuseppe di Cairo, il cuore dell'attività ferroviaria

Il rapporto tra Vico e il territorio di Cairo Montenotte è particolarmente importante.

Lo stabilimento si trova infatti in un'area industriale nella quale l'azienda può gestire le diverse fasi delle lavorazioni. Un elemento fondamentale per il settore ferroviario è la presenza del raccordo ferroviario, che consente di collegare l'attività industriale direttamente alla rete.

Per questo San Giuseppe di Cairo è diventato nel tempo una destinazione ricorrente per i rotabili destinati alla demolizione.

Il treno arriva ancora integro, spesso dopo essere stato trasferito da uno degli impianti nei quali era stato accantonato. Da quel momento cambia completamente la natura della sua permanenza: non è più un mezzo destinato a tornare in servizio, ma un veicolo destinato alle operazioni che ne concluderanno definitivamente la carriera.

La logistica ferroviaria assume così un ruolo importante anche nell'ultima fase della vita del rotabile.

Dalle carrozze storiche ai Pendolino

Nel corso degli anni nell'impianto sono arrivati rotabili molto diversi tra loro.

Carrozze costruite negli anni Sessanta e Settanta, locomotive e automotrici appartenenti a generazioni ormai lontane dal servizio, ma anche materiale più recente e tecnicamente molto più significativo.

È proprio questa varietà a rendere particolarmente interessante la storia ferroviaria di Vico. San Giuseppe di Cairo non è stato infatti soltanto il punto di arrivo di materiale ormai anziano, ma ha visto arrivare anche rotabili che hanno rappresentato momenti importanti dell'evoluzione tecnologica delle ferrovie italiane.

Un esempio particolarmente significativo è rappresentato dai Pendolino di seconda generazione, treni che hanno segnato una fase importante della storia dell'alta velocità e dell'esercizio ferroviario italiano e che, dopo una lunga carriera, sono stati a loro volta interessati dai processi di dismissione e demolizione.

La loro presenza tra i rotabili destinati a Vico racconta bene quanto possa essere cambiato nel tempo il materiale ferroviario arrivato alla fine della propria vita: dalle carrozze costruite diversi decenni fa fino a treni che, per tecnologia e prestigio, hanno rappresentato una delle espressioni più importanti dell'innovazione ferroviaria italiana.

Non tutti i rotabili destinati alla demolizione, tuttavia, hanno necessariamente lo stesso destino. In presenza di possibili interessi storici o culturali possono infatti essere effettuate verifiche prima che le operazioni diventino definitive.

La demolizione come processo industriale

Dietro quello che dall'esterno può sembrare semplicemente il taglio di una locomotiva o di una carrozza esiste in realtà un processo industriale complesso.

Il rotabile viene innanzitutto verificato e, quando necessario, sottoposto alle operazioni di bonifica. Successivamente può iniziare lo smontaggio e il sezionamento delle varie parti.

Le diverse componenti vengono quindi gestite secondo la loro natura e destinazione, nell'ambito di un processo che permette di recuperare e trattare i materiali provenienti dalla demolizione.

È una fase che richiede strutture adeguate, competenze specifiche e particolare attenzione soprattutto quando si interviene su veicoli costruiti molti decenni fa.

Un'attività legata all'evoluzione delle ferrovie

La storia ferroviaria della Vico è inevitabilmente collegata all'evoluzione del parco rotabili italiano.

Ogni nuova generazione di treni porta infatti con sé, prima o poi, la necessità di gestire il materiale che va progressivamente a sostituire.

È successo con le vecchie automotrici diesel, con le carrozze degli anni Sessanta e Settanta, con diverse generazioni di locomotive e con i mezzi che, dopo decenni di servizio, hanno raggiunto il termine della propria vita operativa.

Ma il ricambio non riguarda soltanto il materiale più anziano. La presenza dei Pendolino di seconda generazione dimostra come anche treni che hanno rappresentato una pagina importante della storia ferroviaria italiana possano, con il passare degli anni, arrivare alla fase della dismissione.

La Vico si inserisce proprio in questa fase del ciclo di vita ferroviario, quando il rotabile non è più destinato al servizio e deve essere definitivamente ritirato.

Un luogo ormai familiare agli appassionati

Per chi segue quotidianamente le vicende del materiale ferroviario italiano, San Giuseppe di Cairo è diventato negli anni un luogo facilmente riconoscibile.

Ogni nuovo invio verso la Vico racconta infatti la conclusione della storia di un mezzo: una locomotiva che per anni ha trainato treni passeggeri o merci, una carrozza che ha attraversato generazioni di viaggiatori, un'automotrice che ha prestato servizio per decenni o un treno che ha rappresentato una particolare stagione dell'evoluzione tecnologica ferroviaria.

Dietro ogni demolizione c'è quindi una storia ferroviaria diversa.

L'impianto Vico rappresenta il punto nel quale queste storie si incontrano e dove, una volta terminata la carriera del rotabile, iniziano le operazioni che ne determineranno il definitivo smantellamento.

 

Vico e il futuro del settore

Dalla sua nascita alla fine degli anni Ottanta fino allo sviluppo delle attività specialistiche nel settore ferroviario, Vico ha costruito la propria esperienza mettendo insieme demolizione, bonifica e competenze industriali.

Il settore ferroviario è diventato nel tempo una parte riconoscibile di questa attività, anche grazie alla possibilità di gestire direttamente rotabili provenienti da diversi impianti attraverso il collegamento ferroviario con lo stabilimento.

Per questo, quando un treno viene avviato verso San Giuseppe di Cairo, non si tratta semplicemente di un viaggio verso un impianto di demolizione.

È il passaggio conclusivo di un lungo ciclo industriale, quello che porta un veicolo ferroviario dalla fine della propria carriera operativa alla sua definitiva dismissione.

Ed è questa la storia di Vico nel mondo ferroviario: uno dei luoghi nei quali, da anni, si conclude la vita dei treni italiani.