
Un mese di cantieri per trasformare una delle direttrici ferroviarie più importanti del Centro Italia.
Dal 18 maggio al 13 giugno Rete Ferroviaria Italiana avvierà un articolato programma di interventi di potenziamento infrastrutturale lungo la linea Orte-Ancona, con lavori distribuiti tra Umbria e Marche che interesseranno tecnologia, capacità infrastrutturale e manutenzione straordinaria.
Il piano riguarda in particolare le tratte Terni–Foligno, Fabriano–Castelplanio e Castelplanio–Falconara Marittima, con modifiche significative alla circolazione necessarie per consentire l’operatività dei cantieri.
ERTMS sulla Orte-Ancona: investimento da 190 milioni
Tra gli interventi più rilevanti spicca il progetto di installazione dell’ERTMS (European Rail Traffic Management System), il più moderno sistema europeo per supervisione, controllo e gestione della marcia dei treni.
Si tratta di un salto tecnologico particolarmente importante per questa direttrice, perché consentirà di aggiornare i sistemi di sicurezza e segnalamento agli standard oggi adottati anche sulle linee Alta Velocità.
Il nuovo sistema permetterà una gestione più efficiente della circolazione ferroviaria, una migliore capacità di risposta in caso di anomalie e un utilizzo più performante dell’infrastruttura esistente.
L’investimento complessivo ammonta a 190 milioni di euro e interesserà le tratte:
- Orte – Terni – Foligno
- Castelplanio – Falconara
Durante questa fase verranno eseguite opere propedeutiche come sistemazione di cunicoli tecnologici, posa dei cavi e realizzazione di attraversamenti di linea.
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Raddoppio Spoleto-Campello: avanti il completamento
Importanti attività riguarderanno anche il progetto di raddoppio della tratta Spoleto – Campello, tassello fondamentale per aumentare capacità e regolarità della linea.
L’intervento prevede la costruzione del nuovo binario in affiancamento a quello attuale, in continuità con quanto già attivato nel dicembre 2020.
Elemento chiave del progetto è il nuovo tracciato che ha sostituito il vecchio percorso storico grazie all’inserimento della galleria artificiale di San Giacomo, lunga circa 3,6 km.
Con un investimento di circa 38 milioni di euro, il completamento dell’opera consentirà:
- riduzione dei tempi di percorrenza
- aumento della capacità della linea
- miglioramento della regolarità della circolazione
Nel corso dell’interruzione saranno completate opere civili residue e avviate le prime attività di allestimento ferroviario.

Marche: lavori tra Fabriano, Serra San Quirico e Falconara
Parallelamente, il programma coinvolgerà anche il versante marchigiano della direttrice.
Tra il 18 maggio e il 13 giugno è prevista infatti l’interruzione continuativa della tratta Fabriano – Castelplanio, mentre tra Castelplanio e Falconara Marittima la circolazione avverrà a binario unico.
Gli interventi principali comprenderanno:
Stazione di Serra San Quirico
Qui verranno modificati i binari di stazione con l’attivazione di un flesso provvisorio, necessario per permettere la realizzazione del nuovo tracciato di raddoppio della Genga – Serra San Quirico.
Tratta PM 228 – Albacina
Sono previsti lavori infrastrutturali consistenti, con:
- realizzazione di rilevati ferroviari
- scavi in trincea in stretto affiancamento alla linea
- opere per la trasparenza idraulica
Falconara-Castelplanio
In questa sezione verranno eseguiti interventi di manutenzione straordinaria nelle stazioni di:
- Pantiere
- Montecarotto
- Castelferretti
Un corridoio strategico in piena trasformazione
La Orte-Ancona rappresenta una direttrice strategica per i collegamenti trasversali tra Tirreno e Adriatico, sia per il traffico passeggeri che per quello merci.
L’insieme degli interventi conferma la volontà di RFI di accelerare sul potenziamento di una linea storicamente importante ma bisognosa di un deciso salto di qualità tecnologico e infrastrutturale.