Rete Ferroviaria Italiana ha ufficializzato di aver "terminato tutte le attività di riqualificazione nella stazione di Trento prima dell'inizio giochi olimpici invernali di Milano Cortina 2026".

Per la società del Gruppo FS Italiane il completamento dei lavori è "in linea con l'Accordo di programma sottoscritto con le istituzioni territoriali nel 2021 e successivo addendum". Nei giorni scorsi la parlamentare del Partito Democratico Sara Ferrari aveva presentato un'interrogazione sull'argomento.

La stazione è stata costruita nel 1939 su progetto dell'architetto Angiolo Mazzoni ed è tutelata da un vincolo monumentale: l'investimento complessivo per la riqualificazione è stato di 39 milioni di euro, di cui 31,6 a carico di Rfi e 7,4 legati al Decreto olimpiadi Milano Cortina 2026.

I lavori hanno riguardato l'innalzamento delle banchine ferroviarie, l'installazione di un nuovo sistema di illuminazione e informazione al pubblico e le nuove pavimentazioni con percorsi tattili. Sono state anche riviste le pensiline e sono stati ripristinati gli elementi architettonici di pregio delle sale d'attesa del secondo marciapiede, del sottopasso centrale e della pensilina sul binario 1. Il fabbricato viaggiatori è stato restaurato e sono stati apportati interventi di miglioramento sismico.

"Riqualificate e restituite ai cittadini anche le aree antistanti la stazione, tra le quali Piazzetta Mazzoni" con un nuovo terminal bus davanti alla stazione della linea Trento - Malè e una moderna velostazione, il cui "attrezzaggio e gestione saranno di competenza dell'amministrazione comunale, che l'avrà in concessione".

Al termine dei giochi verranno condotte attività secondarie, completamente finanziate, nelle zone antistanti piazza Dante e piazzetta Foti e Martini, per "garantire una migliore viabilità e integrazione con il trasporto pubblico locale".