
Nuovo stop alla circolazione sulla linea Adriatica per far spazio ai cantieri.
Da domani, 5 maggio, e fino al 12 maggio 2026 la tratta Termoli–Lecce sarà interessata da modifiche alla circolazione per consentire l’avanzamento dei lavori di raddoppio tra Ripalta e Lesina.
Una settimana di lavori sulla linea Adriatica
L’interruzione programmata rientra nelle attività propedeutiche all’attivazione del raddoppio della tratta Ripalta–Lesina, uno dei segmenti più avanzati dell’intero progetto.
In campo oltre 50 tecnici tra personale RFI, FS Engineering e imprese appaltatrici, impegnati in lavorazioni complesse che richiedono la temporanea rimodulazione del servizio ferroviario.
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Cosa si sta facendo in questi giorni
I cantieri attivi stanno entrando in una fase particolarmente visibile anche sul piano infrastrutturale, con lavorazioni che riguardano:
- la posa del nuovo binario di raddoppio in affiancamento a quello esistente;
- interventi sugli impianti di segnalamento e sicurezza;
- adeguamenti tecnologici necessari all’attivazione della nuova configurazione di linea;
- completamento delle opere civili già realizzate nei mesi scorsi.
Si tratta quindi di una fase cruciale, che prepara il passaggio dalla costruzione all’attivazione operativa del nuovo binario.

Un intervento strategico da 106 milioni
Il raddoppio Ripalta–Lesina è parte del più ampio progetto di potenziamento della direttrice Adriatica, considerata infrastruttura strategica a livello nazionale.
L’investimento complessivo ammonta a circa 106 milioni di euro, finanziati anche con fondi PNRR, e rappresenta uno dei tasselli fondamentali per il completamento del raddoppio tra Pescara e Bari.
I due lotti del progetto
L’intervento complessivo tra Termoli e Lesina si sviluppa su circa 33 km ed è articolato in due lotti funzionali:
- Ripalta–Lesina (circa 8 km): in affiancamento al tracciato esistente, con fine lavori e attivazione previste nel 2026;
- Termoli–Ripalta (circa 25 km): in parte in variante e in parte in affiancamento, con completamento previsto nel 2028.
Il lotto oggi interessato dai lavori è quindi quello più prossimo alla messa in esercizio.
I benefici attesi
Una volta completato l’intervento, la linea Adriatica potrà beneficiare di:
- aumento della capacità da 4 a 10 treni/ora complessivi;
- maggiore regolarità della circolazione;
- riduzione dei tempi di percorrenza per i servizi a lunga distanza;
- migliore gestione dei flussi merci e passeggeri.
Un salto di qualità necessario per una linea che rappresenta uno dei principali assi ferroviari del Paese.
Un cantiere da osservare da vicino
Le attività in corso offrono in questi giorni uno spaccato concreto dell’avanzamento dei lavori, con interventi ormai ben visibili lungo la tratta.
Proprio per questo, il momento attuale rappresenta una fase particolarmente interessante per documentare lo stato dei cantieri, che stanno progressivamente trasformando uno dei tratti ancora a binario unico della dorsale Adriatica.
Foto RFI