
Prosegue tra ritardi e interrogativi il cantiere per l’elettrificazione della linea Aosta–Ivrea, al centro di un acceso confronto in Consiglio Valle tra maggioranza e opposizione.
Il punto della Regione
“Posso assicurare che c'è un lavoro costante di monitoraggio da parte nostra, sia dal punto di vista tecnico che politico. Lavoriamo per raggiungere un obiettivo su cui tutti si sono impegnati, in primis Rfi che è titolare della gestione dei fondi Pnrr, della realizzazione dei lavori e della certificazione della spesa”. Così l'assessore ai trasporti Luigi Bertschy ha risposto in Consiglio Valle a una interrogazione di Avs, riguardante i tempi di esecuzione dei lavori di elettrificazione della ferrovia Aosta/Ivrea.
“Si tratta di cantieri estremamente complessi: - ha precisato Bertschy - ci lavorano circa 200 persone. Ogni giorno si incontrano problemi e ringrazio Rfi e le imprese per la professionalità e l'impegno con cui stanno affrontando questo lavoro”.
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I ritardi evidenziati dall’opposizione
Secondo Andrea Campotaro (Avs) “il cronoprogramma prevedeva, in località Grande Charrière a Saint-Christophe un intervento della durata di circa 12 mesi, da marzo 2025 a marzo 2026; oggi ci troviamo invece di fronte a una tempistica che si estende da marzo a dicembre 2026, con uno slittamento di circa un anno rispetto alle previsioni iniziali”.
Il consigliere sottolinea inoltre una criticità tecnica non secondaria: “al di là del ritardo evidente, se i lavori del sovrappasso si concludono a giugno e le fasi di collaudo si estendono fino a dicembre, emerge un problema: come è possibile effettuare le prove ferroviarie sotto un'opera che non è ancora collaudata?”.
La richiesta di chiarezza
Alla luce delle criticità emerse, il movimento di opposizione chiede “che venga reso esplicito il cronoprogramma aggiornato, fase per fase, al fine di verificarne la coerenza”.