La Regione Campania conferma la propria strategia per il turismo ferroviario e per il rafforzamento dei collegamenti lungo la direttrice tirrenica meridionale.
La Giunta regionale ha infatti approvato la prosecuzione per il triennio 2026-2028 delle iniziative “Treni Storici Campania” e “Prolungamento AV Salerno-Sapri”, due progetti che negli ultimi anni hanno contribuito a valorizzare il territorio e a favorire una mobilità più sostenibile.
La decisione garantisce continuità a due interventi considerati strategici sia per il comparto turistico sia per quello dei trasporti, con particolare attenzione alle aree interne e al Cilento.
Oltre 3,4 milioni per il nuovo piano 2026-2028
Per sostenere le attività previste nel nuovo Piano di Mobilità Turistica, la Regione Campania ha programmato risorse per un importo complessivo fino a 3,42 milioni di euro, finanziate attraverso il PSC Campania.
La quota più consistente, pari a 2,7 milioni di euro, sarà destinata all'iniziativa “Treni Storici Campania”, mentre ulteriori 720 mila euro saranno impiegati per il progetto relativo al prolungamento dei collegamenti Alta Velocità tra Salerno e Sapri.
Entrambe le iniziative vengono considerate dalla Regione strumenti importanti per promuovere il territorio e incentivare l'utilizzo del trasporto collettivo.
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I Treni Storici restano uno strumento di promozione del territorio
Il programma dei Treni Storici Campania rappresenta ormai una realtà consolidata nel panorama turistico regionale. Negli ultimi anni le corse storiche hanno consentito di raggiungere borghi, località costiere e aree interne attraverso convogli d'epoca, trasformando il viaggio stesso in un'esperienza turistica.
L'obiettivo è continuare a valorizzare territori spesso lontani dai principali flussi turistici, favorendo nuove opportunità di sviluppo economico e culturale e contribuendo al contrasto dello spopolamento delle aree interne.

Confermato anche il Frecciarossa fino a Sapri
La Regione ha deciso di proseguire anche il sostegno al progetto che consente il prolungamento di alcuni collegamenti Alta Velocità fino a Sapri, nel cuore del Cilento.
L'iniziativa permette di migliorare l'accessibilità di una delle aree turistiche più importanti del Mezzogiorno, offrendo collegamenti diretti e più competitivi rispetto al trasporto su gomma e contribuendo a ridurre il traffico automobilistico durante i periodi di maggiore affluenza.
Il mantenimento del servizio viene considerato strategico sia per i residenti sia per i numerosi visitatori che ogni anno raggiungono il territorio cilentano.
La Regione punta sulle aree interne
Tra gli obiettivi principali dell'iniziativa vi è la promozione di un modello turistico più diffuso e sostenibile.
«Perseguiamo nell’obiettivo primario di promuovere le aree interne come destinazione turistica integrata per contrastare lo spopolamento e decongestionare i grandi flussi turistici», ha dichiarato l'assessore al Turismo e Promozione del Territorio, Vincenzo Maraio.
Un approccio che punta a distribuire meglio i flussi di visitatori sul territorio regionale, valorizzando località meno conosciute ma ricche di patrimonio culturale, paesaggistico ed enogastronomico.

Monitoraggio affidato ad ACAMIR
La Giunta regionale ha inoltre confermato ACAMIR quale soggetto attuatore delle iniziative.
L'Agenzia continuerà a coordinare le attività operative, il monitoraggio dei servizi e la verifica del gradimento da parte degli utenti, con l'obiettivo di migliorare ulteriormente l'offerta e misurare l'efficacia degli interventi programmati.
«La Regione Campania conferma il proprio impegno a sostegno dei collegamenti ferroviari ritenuti strategici per cittadini, pendolari e turisti, e monitorerà con attenzione l’efficienza dei servizi», ha sottolineato il vicepresidente e assessore ai Trasporti Mario Casillo.
Un modello che punta sulla mobilità sostenibile
Con la proroga fino al 2028 dei Treni Storici Campania e del prolungamento dell'Alta Velocità fino a Sapri, la Regione conferma una strategia che punta a integrare trasporti e turismo, favorendo una mobilità più sostenibile e una maggiore valorizzazione del territorio.
Un percorso che negli ultimi anni ha mostrato risultati incoraggianti e che ora potrà proseguire con nuove risorse e una programmazione di lungo periodo.