Colpite soprattutto le linee del Salento. I raid contro cavi e impianti rallentano i cantieri e incidono sul servizio ferroviario, anche su opere finanziate dal PNRR.

Sono 42 gli episodi di furto e danneggiamento registrati da Ferrovie del Sud Est (Gruppo FS Italiane) tra gennaio e luglio 2026. I principali obiettivi dei responsabili sono stati cavi, apparati tecnologici e materiali indispensabili per l'esercizio ferroviario, con pesanti conseguenze sulla regolarità del servizio e sull'avanzamento dei lavori di potenziamento della rete. Le tratte maggiormente interessate si trovano nel Salento, dove il fenomeno continua a rappresentare una criticità per la gestione dell'infrastruttura.

Oltre trenta furti e undici episodi di danneggiamento

Secondo quanto comunicato da Ferrovie del Sud Est, nel periodo preso in esame sono stati registrati: 31 episodi di furto; 11 casi di taglio o danneggiamento dei cavi. Gli eventi hanno interessato principalmente le linee Lecce-Gallipoli, Novoli-Gagliano, Martina Franca-Lecce e Casarano-Gallipoli. La tratta Lecce-Gallipoli è risultata la più colpita, concentrando oltre la metà degli episodi complessivamente censiti.

LEGGI ANCHE: Ferrovie del Sud Est, via libera al subentro di FS Sud Est

Disagi alla circolazione e ritardi nella ripresa del servizio

Le conseguenze dei furti e degli atti vandalici si sono riflesse direttamente sull'esercizio ferroviario. In particolare, alla riattivazione della circolazione sulle linee Lecce-Gallipoli e Casarano-Gallipoli, è stato necessario sopprimere oltre la metà dei treni programmati nella prima giornata di servizio. I convogli che hanno circolato hanno inoltre accumulato ritardi dovuti alle attività di ripristino dell'infrastruttura e degli impianti danneggiati.

Rallentati anche i cantieri finanziati dal PNRR

Ferrovie del Sud Est evidenzia che gli episodi di furto e sabotaggio producono effetti anche sulle attività di ammodernamento della rete ferroviaria. I danni arrecati agli impianti rallentano infatti l'avanzamento dei cantieri in corso sulle linee temporaneamente sospese all'esercizio, compresi quelli finanziati con risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) e degli altri programmi di investimento destinati al potenziamento dell'infrastruttura.

Più controlli e guardiania sulle linee più esposte

Per contrastare il fenomeno, Ferrovie del Sud Est ha attivato un servizio di guardiania sulle tratte maggiormente interessate e ha ulteriormente intensificato le attività di sorveglianza dell'infrastruttura. La società opera inoltre in stretta collaborazione con la Polizia Ferroviaria (Polfer) e ha segnalato i ripetuti episodi alle Prefetture e alle Procure competenti, con l'obiettivo di rafforzare le azioni di prevenzione e tutela della rete ferroviaria.