
La saturazione della Direttissima Roma - Firenze, i numerosi cantieri sulla rete nazionale, il rinnovo della flotta e le possibili soluzioni per migliorare il servizio ai pendolari umbri sono stati al centro dell'audizione che si è svolta a Palazzo Cesaroni davanti alla Seconda Commissione dell'Assemblea legislativa dell'Umbria.
All'incontro hanno partecipato la direttrice regionale Umbria di Trenitalia, Amelia Italiano, il responsabile della Sala Operativa Nazionale di RFI, Giuseppe Ienuso, e l'assessore regionale ai Trasporti Francesco De Rebotti.
L'audizione è arrivata a pochi giorni dall'incontro, tenutosi il 17 luglio a Terni, con il Comitato "Vita da Pendolari Umbria", che aveva definito la situazione del trasporto ferroviario regionale "insostenibile", denunciando ritardi, cancellazioni, coincidenze perse, cambi di composizione dei convogli e informazioni giudicate spesso insufficienti in caso di disservizi.
Trenitalia: «La Direttissima è satura»
Nel corso della sua relazione, Amelia Italiano ha individuato tre temi principali sui quali concentrare l'attenzione: la programmazione dell'offerta, la gestione operativa del servizio e gli investimenti nel materiale rotabile.
La direttrice ha spiegato che la programmazione dei servizi deriva dall'Accordo Quadro tra Regione Umbria e Rete Ferroviaria Italiana, che definisce le tracce disponibili per il trasporto regionale. In Umbria circolano quotidianamente circa 130 treni, dei quali circa il 50% è diretto verso Roma, Firenze e Ancona.
Per i collegamenti con la Capitale viene utilizzata la Direttissima Roma - Firenze, infrastruttura che RFI ha dichiarato satura. L'Umbria può continuare a utilizzarla grazie a una deroga che consente la circolazione di convogli fino a 170 km/h, permettendo di mantenere tempi di percorrenza tra Terni e Roma di circa un'ora. Dove invece l'accesso alla Direttissima non è previsto, i treni percorrono la linea lenta, con tempi di viaggio sensibilmente superiori.
Italiano ha ricordato che, a causa dell'elevato numero di cantieri aperti nel 2025 sulla rete nazionale, RFI ha rimodulato temporaneamente l'offerta fino alla fine del 2026. Alcuni treni regionali umbri, storicamente instradati sulla Direttissima, sono stati trasferiti sulla linea lenta, mentre altri servizi regionali provenienti dalle regioni limitrofe sono stati limitati alla stazione di Orte.
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I dati sulla puntualità e il confronto con la Regione
Secondo Trenitalia, dall'inizio dell'anno il servizio regionale registra una puntualità del 98%, con 9,8 treni su 10 che raggiungono la destinazione entro cinque minuti dall'orario previsto. Per i treni pendolari del mattino il dato sale al 99%.
L'assessore De Rebotti ha però contestato questa lettura, osservando che la rilevazione viene effettuata alla stazione di arrivo e non evidenzia i ritardi accumulati durante il viaggio e recuperati solo nell'ultima parte del percorso.
Italiano ha inoltre ricordato che parte dei ritardi può dipendere da eventi imprevedibili, come guasti tecnici che incidono sulla regolarità della circolazione.
Nuovi ETR 108 e rinnovo della flotta
Nel corso dell'audizione è stato fatto il punto anche sul rinnovo del materiale rotabile. I nuovi ETR 108, abilitati alla circolazione fino a 200 km/h, sono entrati in servizio in Umbria dal 6 luglio e dal 17 luglio utilizzano anche la Direttissima.
Entro la fine del 2026 la flotta regionale disporrà di sei convogli di questo tipo, destinati a diventare dodici entro il primo semestre del 2027. Secondo Trenitalia, il rinnovo della flotta rappresenta uno degli elementi chiave per migliorare il servizio e sostituire progressivamente i mezzi più datati.
Italiano ha inoltre comunicato di trasmettere quotidianamente all'assessore regionale i dati di puntualità dei cosiddetti treni "gold", rilevati nella stazione di Terni.
Le richieste della Regione e il prossimo confronto
Per l'assessore De Rebotti l'origine delle criticità resta la forte saturazione della Direttissima, sulla quale oggi transita un treno circa ogni quattro minuti tra servizi ad alta velocità e regionali. In questo contesto, qualsiasi anomalia è in grado di propagare rapidamente ritardi lungo la linea.
Tra le richieste avanzate dalla Regione figurano una maggiore attenzione ai collegamenti di rientro da Roma, il ripristino dei treni regionali provenienti dalla Toscana fino alla Capitale anziché limitarli a Orte, così da evitare il sovraffollamento dei convogli umbri, e una soluzione per l'Intercity 598, fermo da tempo sulla linea lenta.
De Rebotti ha inoltre sottolineato che i nuovi treni da 200 km/h possono esprimere appieno le proprie prestazioni soltanto utilizzando la Direttissima, evidenziando al tempo stesso la necessità di migliorare le condizioni di viaggio anche sui convogli più anziani.
Al termine della seduta, dopo gli interventi dei commissari, la presidente della Seconda Commissione Letizia Michelini ha annunciato una nuova audizione nel mese di settembre per proseguire l'approfondimento sulla situazione del trasporto ferroviario regionale e verificare l'evoluzione delle criticità segnalate dai pendolari.