Slitta alla prossima settimana l'esame del DL Infrastrutture-PNRR alla Camera dei deputati.
La Conferenza dei Capigruppo ha infatti stabilito che le votazioni in Aula riprenderanno lunedì 3 agosto alle ore 14, dopo lo stop determinato dal confronto ancora aperto sulla futura gara per l'affidamento dei servizi Intercity.
Il decreto dovrà essere convertito in legge entro il 25 agosto, dopo il passaggio al Senato. Il rinvio è legato alle interlocuzioni in corso con la Commissione europea su uno dei punti più delicati del provvedimento, che riguarda l'attuazione degli obiettivi del PNRR nel settore ferroviario.
Una gara da 3 miliardi ancora da bandire
Al centro del confronto c'è la gara per l'affidamento dei servizi Intercity nel periodo 2027-2041, dal valore complessivo di circa 3 miliardi di euro, la cui pubblicazione era prevista entro il 30 giugno.
Secondo quanto previsto dal PNRR, la procedura avrebbe dovuto essere articolata in più lotti per favorire la concorrenza e consentire l'ingresso di nuovi operatori nel mercato del trasporto ferroviario passeggeri.
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Il confronto sul lotto unico
L'ipotesi della suddivisione in più lotti ha incontrato l'opposizione delle organizzazioni sindacali, che hanno espresso preoccupazione per possibili ripercussioni sulla qualità del servizio e sulle condizioni dei lavoratori, chiedendo l'affidamento attraverso un lotto unico.
Dopo un confronto al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, il viceministro Edoardo Rixi aveva annunciato l'avvio di un'interlocuzione con la Commissione europea per verificare la possibilità di modificare l'impostazione della gara, sospendendo nel frattempo la mobilitazione proclamata dalle sigle sindacali.

Accantonato il progetto della RoSCo
Nel progetto iniziale era prevista anche la costituzione della società pubblica Asset Ferroviari Italiani (RoSCo), che avrebbe avuto il compito di acquistare e mettere a disposizione del futuro gestore il materiale rotabile, favorendo così l'accesso di nuovi operatori al mercato.
L'iniziativa è stata successivamente accantonata e non rientra più nell'attuale impostazione della riforma.
Il contratto attuale scade a fine 2026
L'attuale contratto di servizio per i collegamenti Intercity, affidato a Trenitalia, terminerà alla fine del 2026. Dal 2027 dovrà entrare in vigore il nuovo affidamento, la cui definizione rappresenta uno degli obiettivi previsti dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza e condiziona l'erogazione delle relative risorse europee.