
L’ipotesi di riattivare la linea ferroviaria Aosta–Pré-Saint-Didier con treni turistici superleggeri gestiti da una società svizzera, al momento, sembra perdere consistenza.
Il tema è approdato in Consiglio Regionale dopo alcune interpellanze che chiedevano chiarimenti su presunti contatti tra l’amministrazione e l’azienda elvetica interessata a utilizzare la tratta, chiusa da circa dieci anni. Dalla discussione è emerso che non esiste una proposta strutturata, ma soltanto una comunicazione informale inviata alla Regione, senza ulteriori sviluppi concreti.
L’assessore ai Trasporti Luigi Bertschy ha precisato che qualsiasi eventuale iniziativa dovrebbe seguire un percorso di evidenza pubblica e, soprattutto, essere inserita nel quadro del Piano Regionale dei Trasporti, la cui approvazione è considerata prioritaria per definire il futuro dell’infrastruttura. Solo dopo questo passaggio sarà possibile aprire un confronto politico sul riutilizzo della linea.
Sono emerse inoltre alcune criticità tecniche: i convogli proposti dall’azienda svizzera utilizzano tecnologie differenti rispetto a quelle compatibili con la linea valdostana, che presenta anche limitazioni di velocità.
In definitiva, l’idea dei treni turistici resta suggestiva sul piano teorico, ma allo stato attuale non esiste alcun progetto operativo concreto. Il destino della Aosta–Pré-Saint-Didier resta quindi legato alle scelte strategiche contenute nella pianificazione regionale dei trasporti.