L’obiettivo è chiaro da tempo: portare il Ravenna–Roma da Frecciargento a Frecciarossa con buona pace degli ultimi ETR 485 in servizio su quella tratta.

Un salto di qualità che l’ex assessore ai trasporti, oggi consigliere regionale Enrico Melasecche, continua a indicare come realistico e necessario per il territorio.

A riaccendere l’attenzione sul tema era stato, ormai due anni fa, un episodio insolito: la trasferta della squadra lariana per la sfida Ternana–Como, affrontata a bordo di un convoglio dedicato. Un viaggio speciale che, al di là dell’aspetto sportivo, divenne il simbolo di ciò che la linea potrebbe offrire stabilmente, alimentando confronti tra cittadini e istituzioni.

Da allora, però, poco è cambiato. Il collegamento è rimasto un Frecciargento. «Con i dirigenti di Trenitalia avevamo ipotizzato il passaggio al Frecciarossa non appena fossero entrati in servizio i nuovi treni», ricorda Melasecche, spiegando come l’ostacolo principale non sia commerciale ma tecnico.

Il problema riguarda infatti la rete: la Orte–Falconara non rientra - ovviamente - tra le tratte ad alta velocità il passaggio sulle quali è necessario per ottenere il brand più prestigioso. Da qui l’idea di rimodulare l’itinerario, prolungandolo verso sud fino a Salerno creando di fatto un collegamento diretto tra Ravenna e la Campania e ampliando i benefici per l’Umbria.

In ogni scenario, la priorità resta la tutela dell’utenza quotidiana. «I pendolari non devono pagare il prezzo di queste scelte», sottolinea l’ex assessore. L’arrivo dei dodici convogli ETR 108 già ordinati consentirebbe di preservare il passaggio sulla Direttissima, mentre i cantieri finanziati dal Pnrr – in chiusura entro giugno – dovrebbero migliorare regolarità e comfort del servizio.

Melasecche boccia invece soluzioni alternative che prevedano deviazioni interne, come l’ingresso di un Frecciarossa da Terontola con passaggi da Perugia e Foligno: percorsi più tortuosi che allungherebbero i tempi di viaggio. «Sarebbe un passo indietro – osserva –. L’unica opzione sensata resta il tracciato diretto lungo la Orte–Falconara».

Ora l’attenzione si sposta sulla politica regionale. «Serve continuità con quanto già concordato», conclude, chiamando in causa l’attuale assessore Francesco De Rebotti: trasformare le promesse in atti concreti è il passaggio decisivo per dare finalmente all’Umbria un collegamento di livello superiore.