
A oltre otto mesi dall’ultima comunicazione ufficiale di EAV, torna al centro del dibattito la situazione della linea ferroviaria Benevento–Napoli via Valle Caudina, ancora ferma e senza aggiornamenti certi.
Disagi quotidiani per pendolari e studenti
Nel frattempo, il territorio continua a fare i conti con disagi concreti: studenti costretti a soluzioni alternative, lavoratori penalizzati da tempi di viaggio più lunghi e costi maggiori, famiglie e imprese alle prese con un collegamento inefficiente.
Il richiamo del sindaco di Montesarchio
A intervenire è il sindaco di Montesarchio, Carmelo Sandomenico, che richiama le scadenze indicate da EAV nel luglio scorso: febbraio 2026 per il completamento degli interventi infrastrutturali e novembre 2026 per il ritorno dell’intera tratta fino a Napoli.
«Oggi però non abbiamo alcun aggiornamento ufficiale che ci dica se quei tempi siano ancora realistici», sottolinea, evidenziando come la mancanza di comunicazioni non sia più tollerabile.
Una questione che riguarda il territorio
Secondo il primo cittadino, la ferrovia rappresenta un’infrastruttura essenziale: non un lusso, ma una necessità per garantire mobilità, lavoro e accesso allo studio.
L’assenza di certezze rischia di alimentare sfiducia e di lasciare la Valle Caudina in una condizione di isolamento sempre più marcata.
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Le richieste agli enti competenti
Dai territori arrivano richieste precise:
- aggiornamenti immediati sullo stato dei lavori
- conferma o revisione del cronoprogramma
- trasparenza su risorse e criticità
- istituzione di un tavolo permanente con Regione Campania, EAV e RFI
“Serve rispetto per i territori”
Le amministrazioni locali si dichiarano pronte a collaborare, ma chiedono chiarezza e coinvolgimento.
Dopo mesi di silenzio, cresce la pressione affinché arrivino risposte concrete. In caso contrario, i territori sono pronti a mettere in campo iniziative per tutelare i diritti delle comunità coinvolte.