Trieste punta con decisione sulla ferrovia per sostenere la crescita del proprio sistema portuale, con l’obiettivo di arrivare fino a 25mila treni l’anno.

Un hub ferroviario già centrale

Nel corso di un incontro pubblico, il presidente dell’Autorità di sistema portuale del Mare Adriatico Orientale ha evidenziato come oggi vengano gestiti circa 12mila treni l’anno, di cui 10mila direttamente su Trieste.

Numeri che confermano il ruolo dello scalo come uno dei principali hub intermodali europei, soprattutto nei collegamenti con l’Europa centro-orientale.

Obiettivo raddoppio dei traffici

I progetti in corso e quelli pianificati puntano a un deciso salto di scala, con l’obiettivo di raggiungere 25mila treni annui.

Un incremento che consentirebbe di rafforzare ulteriormente la logistica sostenibile, riducendo il traffico su gomma e favorendo il trasporto ferroviario.

Il porto di Trieste beneficia di una posizione strategica lungo l’asse adriatico-baltico e dello status di porto franco internazionale, elementi che continuano ad attrarre operatori e investimenti.

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Il ruolo crescente di Monfalcone

Accanto a Trieste, cresce anche lo scalo di Monfalcone, destinato a diventare un polo complementare con ampi margini di sviluppo.

In particolare, Monfalcone si sta affermando nei traffici industriali e nelle rinfuse, contribuendo ad aumentare la capacità complessiva del sistema portuale.

Il nodo Servola e le criticità

Non mancano però le criticità. Tra queste, il tema di Servola, area da tempo al centro di dibattiti legati a questioni ambientali e riconversione industriale.

La risoluzione di questo nodo è fondamentale per sbloccare alcune infrastrutture chiave e consentire il pieno sviluppo dei traffici ferroviari.

Una sfida tra crescita e sostenibilità

Il percorso di sviluppo del porto di Trieste evidenzia come oggi gli scali non siano più semplici punti di transito, ma nodi strategici di sistemi economici complessi.

La sfida sarà quella di coniugare aumento dei traffici, innovazione e sostenibilità, mantenendo un equilibrio con il territorio e la qualità della vita delle comunità locali.