La riapertura della ferrovia Udine–Cividale, attualmente interessata da lavori di riqualificazione e ora sotto la gestione di Rete Ferroviaria Italiana, segnerà un cambiamento significativo anche sul fronte del materiale rotabile.

Secondo quanto confermato dall’amministratore unico di Ferrovie Udine-Cividale (FUC), Gianpaolo Graberi, la ripresa del servizio dovrebbe avvenire prevalentemente con i treni Blues di Trenitalia, convogli ibridi messi a disposizione dal Gruppo FS. Addio quindi alle storiche AD 900 che non torneranno in servizio.

Un ruolo marginale per i GTW Stadler

I GTW Stadler di proprietà della FUC avrebbero parimenti un ruolo limitato nella futura gestione della linea.

«Se potremo usare i nostri treni? La risposta è “nì”», ha spiegato Graberi, sottolineando come l’orientamento della Regione Friuli Venezia Giulia sia quello di avviare il servizio principalmente con i Blues di Trenitalia.

Nonostante questo scenario, l’azienda spera comunque di poter utilizzare occasionalmente i convogli "storici" della Udine-Cividale, caratterizzati dalla loro livrea tradizionale.

LEGGI ANCHE: Mi.Co.Tra., proposta di utilizzare gli ETR 564 per potenziare il collegamento Udine–Villach

Tradizione e modernizzazione

«Abbiamo chiesto di poterli utilizzare qualche volta», ha aggiunto Graberi, spiegando che i treni storici potrebbero essere impiegati in via saltuaria, ad esempio nei periodi in cui i Blues non saranno disponibili.

L’obiettivo, secondo il vertice della società, è trovare un equilibrio tra modernizzazione del servizio e valorizzazione della tradizione ferroviaria, mantenendo vivo l’immaginario legato alle storiche AD 900.

Riapertura prevista entro l’anno

Per quanto riguarda i tempi di riattivazione della linea, l’assessore regionale alle Infrastrutture Cristina Amirante ha spiegato che la riapertura dipenderà dal completamento dei lavori finanziati con il PNRR.

«La linea è tecnicamente riapribile – ha spiegato Graberi – ma bisogna seguire le procedure e le tempistiche previste da RFI, che oggi gestisce l’infrastruttura». L’obiettivo indicato dalla Regione resta comunque quello di riaprire la linea entro il 2026.

Le criticità del servizio Mi.Co.Tra.

Parallelamente continuano le difficoltà sul servizio ferroviario transfrontaliero Mi.Co.Tra. tra Udine e Villach. Negli ultimi mesi il collegamento ha registrato diverse sospensioni a causa di problemi tecnici alle locomotive politensione Siemens 190 utilizzate da FUC.

L’amministratore Graberi ha dichiarato la propria disponibilità a incontrare i rappresentanti dei pendolari per discutere delle criticità del servizio e valutare possibili soluzioni tecniche condivise.