
La tratta abruzzese della Ferrovia Adriatica, da Martinsicuro a Vasto San Salvo, è una delle più suggestive d’Italia: un viaggio sospeso tra mare e montagne, con l’Adriatico a est e l’Appennino che si alza verso ovest.
Non è solo una linea ferroviaria, ma un vero itinerario turistico capace di raccontare in pochi chilometri tutta la varietà del paesaggio abruzzese.
Salire su un treno lungo questa direttrice significa attraversare ambienti molto diversi tra loro: spiagge sabbiose, pinete costiere, tratti urbanizzati e, più a sud, scenari più articolati e meno immediati, spesso nascosti dalle varianti in galleria.
Da Martinsicuro a Pescara: il mare sempre accanto
Il viaggio inizia a Martinsicuro, al confine con le Marche, con la ferrovia che corre subito a pochi metri dalla costa. In questo primo tratto il rapporto con il mare è diretto e continuo: dal finestrino si susseguono stabilimenti balneari, spiagge e lungomari.
Uno dei punti più iconici è la Torre del Cerrano, tra Silvi e Pineto: un’antica torre costiera immersa in un’area marina protetta, ben visibile dal treno.
Proseguendo verso sud si attraversa la Pineta Dannunziana di Pescara, uno degli ultimi lembi di pineta costiera storica dell’Adriatico, che crea un suggestivo contrasto tra ferrovia, vegetazione e mare.
Qui la linea conserva ancora il suo impianto originario: a cielo aperto, vicinissima alla costa e con viste ampie e continue.

I nodi ferroviari: le linee che si diramano
Lungo il percorso si incontrano alcuni importanti punti di diramazione, che testimoniano il ruolo strategico della linea:
- a Giulianova si stacca la linea per Teramo
- a Pescara Centrale si innesta la direttrice per Roma
- a San Vito-Lanciano parte la linea per Lanciano
- a Fossacesia-Torino di Sangro si sviluppa il raccordo verso Atessa e la Sevel
Quest’ultimo collegamento serve lo stabilimento Sevel (Società Europea Veicoli Leggeri), uno dei più grandi poli industriali europei per la produzione di veicoli commerciali leggeri, oggi parte del gruppo Stellantis, per il quale la ferrovia rappresenta un’infrastruttura logistica fondamentale.
La Costa dei Trabocchi: tra passato e presente
Tra Ortona e Vasto si sviluppa la celebre Costa dei Trabocchi, uno dei tratti più caratteristici dell’Abruzzo.
In passato la ferrovia correva molto più vicino al mare, offrendo viste dirette sui trabocchi, le tradizionali macchine da pesca su palafitta in legno. Era uno dei segmenti più spettacolari dell’intera linea.
Oggi, però, gran parte di questo tratto è stato spostato in variante, spesso in galleria: i trabocchi non sono più visibili direttamente dal treno.
Restano comunque facilmente raggiungibili scendendo nelle stazioni della zona, come San Vito-Lanciano o Fossacesia, da cui è possibile raggiungere rapidamente la costa e immergersi in uno dei paesaggi più iconici dell’Adriatico.

Gallerie e raddoppi: cosa è cambiato
A sud di Pescara, e in particolare dopo Ortona, il tracciato ferroviario è stato profondamente modificato con la realizzazione di varianti in galleria.
Dal punto di vista paesaggistico questo ha comportato un peggioramento evidente, con la perdita di molti scorci diretti sul mare.
I benefici operativi sono però significativi:
- raddoppio della linea
- maggiore regolarità e capacità
- eliminazione dei rischi legati all’erosione costiera
In passato, infatti, alcuni tratti correvano a ridosso del mare, con la costa progressivamente erosa dalle onde, mettendo a rischio l’infrastruttura ferroviaria.
Gli scorci che restano (e quelli nascosti)
Nonostante le numerose gallerie, esistono ancora punti in cui il paesaggio si apre.
Tra Tollo e Casalbordino si trovano ancora scorci interessanti, con il mare che compare improvvisamente alle spalle della linea. Sono viste meno continue rispetto al passato, ma proprio per questo ancora più affascinanti.
Inoltre, osservando la linea dall’alto — ad esempio con un drone — emergono prospettive spettacolari e spesso invisibili dal treno: viadotti, curve e tratti nascosti tra vegetazione e costa che restituiscono tutta la complessità del tracciato.

Cosa vedere lungo la linea: fermata per fermata
Uno dei vantaggi della Ferrovia Adriatica è la possibilità di trasformare il viaggio in una vera esperienza turistica. Ecco alcune fermate strategiche lungo la tratta abruzzese, da cui è possibile scoprire alcuni dei luoghi più interessanti della costa.
Martinsicuro / Alba Adriatica
Spiagge sabbiose e lungomare
Perfette per iniziare il viaggio con un tratto di costa ampio e facilmente accessibile direttamente dalla stazione.
Giulianova
Centro storico e collegamento con Teramo
Oltre alla costa, da qui si può risalire verso l’entroterra grazie alla linea per Teramo.
Pineto
Torre del Cerrano e area marina protetta
Una delle tappe più iconiche: la torre e la pineta costiera sono facilmente raggiungibili e offrono uno degli scenari più riconoscibili dell’Abruzzo.
Pescara
Pineta dannunziana e lungomare
Snodo principale della linea, ideale per una sosta tra natura, città e collegamenti ferroviari verso Roma.
Ortona
Belvedere e accesso alla Costa dei Trabocchi
Da qui iniziano i paesaggi più caratteristici della costa abruzzese, anche se oggi la ferrovia corre in gran parte in variante.
San Vito-Lanciano
Accesso diretto ai trabocchi
Una delle migliori stazioni per raggiungere la Costa dei Trabocchi e vedere da vicino queste strutture storiche.
Fossacesia-Torino di Sangro
Trabocchi e area industriale della Val di Sangro
Qui si trova anche il collegamento verso Atessa e lo stabilimento Sevel, uno dei principali poli europei del settore automotive.
Casalbordino-Pollutri
Scorci panoramici e accesso alla costa
Una delle zone in cui si possono ancora cogliere aperture interessanti verso il mare.
Vasto-San Salvo
Accesso al Golfo di Vasto
Capolinea ideale del viaggio, con uno dei tratti costieri più ampi e suggestivi dell’Abruzzo meridionale.
Un viaggio tra due paesaggi
Uno degli elementi più affascinanti di questa linea è il continuo dialogo tra due mondi:
- a est il mare Adriatico
- a ovest le colline e le montagne appenniniche
Questo contrasto accompagna l’intero viaggio, rendendolo dinamico e mai monotono.
Conclusione
La tratta abruzzese della Ferrovia Adriatica è molto più di una linea ferroviaria: è un racconto del territorio in movimento.
Se le varianti in galleria hanno ridotto il contatto diretto con il mare, hanno anche reso la linea più moderna e sicura. E tra scorci ancora visibili, paesaggi nascosti e tappe facilmente raggiungibili, questo itinerario resta uno dei più affascinanti del panorama ferroviario italiano.
Per chi vuole approfondire
I paesaggi raccontati lungo questa linea fanno parte di un patrimonio visivo unico, dove la ferrovia si intreccia continuamente con mare, colline e montagne. Proprio questo rapporto tra treno e territorio è al centro anche del volume fotografico di Lorenzo Pallotta “FERROVIE D’ABRUZZO – Dove i treni sfiorano le nuvole e il mare”, che raccoglie immagini e prospettive spesso invisibili dal finestrino.
Un viaggio visivo che amplia quello raccontato in queste righe, mostrando l’Abruzzo ferroviario da punti di vista inediti e suggestivi.
