Dopo quasi 15 anni di lavori, una delegazione ufficiale percorre per la prima volta l’intera infrastruttura. I primi treni sono attesi entro la fine del 2029.

Uno dei più importanti progetti ferroviari europei compie un passo altamente simbolico ma anche concreto. Il Semmering-Basistunnel, destinato a rivoluzionare i collegamenti ferroviari tra Bassa Austria e Stiria, è stato attraversato per la prima volta integralmente da una delegazione ufficiale, segnando l’ingresso dell’opera nella sua fase conclusiva.

La traversata è avvenuta non ancora su rotaia ma a bordo di minibus tecnici, ma rappresenta comunque un momento storico per un’infrastruttura che cambierà profondamente la mobilità ferroviaria austriaca.

La prima traversata completa del tunnel

A guidare la visita sono stati il ministro austriaco della Mobilità Peter Hanke e il CEO delle ÖBB Andreas Matthä, accompagnati dalla presidente del Consiglio Nazionale Doris Bures e dai rappresentanti politici competenti in materia di trasporti.

Il passaggio da un’estremità all’altra arriva a pochi mesi dal breakthrough definitivo raggiunto a fine 2024, quando si era conclusa la fase di scavo delle canne del tunnel.

Pur trattandosi di un evento prevalentemente istituzionale, il significato operativo è chiaro: il progetto è ormai uscito dalla fase più pesante delle opere civili per entrare in quella dell’allestimento ferroviario e tecnologico.

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Che cosa si sta facendo ora

Dall’estate del 2025 il focus del cantiere si è spostato interamente sull’equipaggiamento interno delle due canne.

Tra le attività in corso figurano:

  • posa dell’armamento ferroviario;
  • installazione degli impianti tecnologici;
  • sistemi di alimentazione elettrica;
  • apparati di sicurezza e controllo della circolazione;
  • ultimazione di alcune opere strutturali residue, in particolare nel tratto di Gloggnitz e nella fermata di emergenza del Fröschnitzgraben.

Si tratta di una fase lunga e particolarmente delicata, che richiederà oltre tre anni prima della messa in servizio commerciale.

Un’opera chiave per la rete ferroviaria austriaca

Il Semmering-Basistunnel rappresenta un tassello strategico della cosiddetta Südstrecke, la direttrice ferroviaria meridionale austriaca.

Con la sua attivazione, prevista entro la fine del 2029, il traffico ferroviario potrà evitare il tradizionale e complesso attraversamento del valico del Semmering, beneficiando di una linea più veloce, performante e affidabile.

Per il traffico passeggeri questo significherà tempi sensibilmente ridotti: il collegamento tra Vienna e Graz scenderà a circa 1 ora e 50 minuti.

Non meno rilevante l’impatto sul traffico merci, che potrà contare su una direttrice più efficiente e con capacità superiore, favorendo il trasferimento modale dalla strada alla ferrovia.

Le dichiarazioni

Secondo il ministro Peter Hanke, il Semmering-Basistunnel aprirà un nuovo capitolo per la mobilità austriaca, rafforzando collegamenti, competitività economica e sostenibilità ambientale.

Per Andreas Matthä, invece, l’opera rappresenta un ulteriore tassello nella strategia delle ÖBB per consolidare il ruolo della ferrovia come asse portante della mobilità nazionale.

Doris Bures ha infine ricordato il lungo percorso politico e istituzionale che ha portato alla realizzazione del progetto, dopo anni di confronti tra i territori coinvolti.

Verso il 2029

Con questo primo attraversamento completo, il Semmering-Basistunnel manda un segnale chiaro: il conto alla rovescia è ufficialmente iniziato.

Se il cronoprogramma sarà rispettato, tra poco più di tre anni i primi treni inizieranno a utilizzare una delle più importanti nuove infrastrutture ferroviarie dell’Europa centrale.