
Il potenziamento della Roma-Pescara entra finalmente nella sua fase più visibile.
In Abruzzo i cantieri del raddoppio ferroviario stanno prendendo forma con opere imponenti tra Manoppello, Alanno e Scafa, dove sono già in corso le realizzazioni delle strutture che cambieranno radicalmente uno dei collegamenti ferroviari più discussi del Centro Italia.
Tra pile in cemento armato, nuovi viadotti, opere di scavalco e un ponte metallico ad arco destinato a superare l’autostrada A25, il progetto inizia a mostrare concretamente la propria dimensione industriale.
Ponte sull’A25 e viadotto sul Pescara: le opere più spettacolari
Tra gli interventi più significativi spicca il nuovo ponte ad arco metallico che consentirà alla nuova linea ferroviaria di scavalcare l’autostrada A25.
L’opera avrà caratteristiche decisamente importanti:
- luce di 120 metri;
- peso complessivo di circa 2.800 tonnellate;
- struttura interamente metallica;
- installazione con moderne tecniche di varo.
Non meno rilevante il nuovo viadotto ferroviario sul fiume Pescara, che rappresenterà uno degli elementi centrali del nuovo tracciato.
Il manufatto poggerà su 26 pile, con ciascun blocco strutturale composto da:
- circa 125.000 kg di acciaio sagomato;
- circa 680 metri cubi di calcestruzzo per ogni fondazione/pila.
Le pile in cemento armato sono già in fase di realizzazione tra Manoppello e Alanno.
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Due lotti per 13 chilometri di nuova linea
L’intervento in corso riguarda due distinti lotti del più ampio progetto di potenziamento della direttrice appenninica.
Lotto 1 – Interporto d’Abruzzo-Manoppello
Interessa i territori di Chieti e Manoppello e prevede il raddoppio ferroviario per circa 5 chilometri, prevalentemente in affiancamento alla linea storica esistente.
Lotto 2 – Manoppello-Scafa
Coinvolge i comuni di:
- Manoppello
- Alanno
- Rosciano
- Scafa
Qui il nuovo raddoppio si svilupperà per circa 8 chilometri, in parte in affiancamento alla linea esistente e in parte su nuovo tracciato in variante.
Complessivamente, i due lotti porteranno alla realizzazione di circa 13 chilometri di linea raddoppiata.

Cantiere mastodontico: fino a 750 lavoratori e 70 mezzi
I numeri del cantiere raccontano bene la portata dell’opera.
Nel momento di massimo sviluppo operativo si arriverà a:
- 320 maestranze giornaliere sul lotto 1;
- 430 maestranze giornaliere sul lotto 2;
- una media complessiva di circa 500 addetti al giorno;
- fino a 70 mezzi da cantiere contemporaneamente operativi;
- 5 macchine per pali di grande diametro;
- diverse attrezzature dedicate ai micropali.
Parallelamente proseguono anche:
- realizzazione delle trincee ferroviarie;
- opere di scavalco della SS5 Tiburtina Valeria a Manoppello;
- interventi preparatori sulle opere civili.
Chi realizza l’opera
I lavori sono stati affidati da Rete Ferroviaria Italiana, committente dell’intervento, al raggruppamento composto da:
- Consorzio Eteria
- Salcef
- progettazione a cura di VIA Ingegneria
La direzione lavori è affidata a FS Engineering.
Per la componente tecnologica opererà invece il raggruppamento formato da:
- Alstom
- Circet
L’investimento complessivo per questa fase vale circa 950 milioni di euro.
Obiettivo: Roma-Pescara in circa due ore
Il progetto di potenziamento della linea Roma-Pescara rappresenta uno degli interventi ferroviari più strategici del Centro Italia.
L’obiettivo finale è cambiare radicalmente la capacità della direttrice trasversale appenninica tra Abruzzo, Roma e la dorsale adriatica.
Una volta completato l’intero raddoppio, secondo RFI:
- i tempi di percorrenza scenderanno dalle attuali 3 ore e 30 minuti a circa 2 ore;
- la capacità passerà da 4 a 10 treni l’ora;
- saranno create nuove opportunità per il traffico merci ferroviario.
Se i tempi verranno rispettati, i due lotti attualmente in costruzione dovrebbero essere completati entro il 2028.