
La Galleria di Base del Brennero (BBT) ha raggiunto una delle tappe più importanti della sua storia.
Nella mattinata del 28 luglio sono stati abbattuti, quasi simultaneamente, gli ultimi diaframmi di roccia delle due gallerie principali tra Austria e Italia, creando il collegamento fisico tra i due Paesi nel cuore delle Alpi e segnando un nuovo capitolo nella realizzazione della futura infrastruttura ferroviaria del Corridoio Scandinavo-Mediterraneo.
Lo storico abbattimento è avvenuto nel lotto costruttivo austriaco H53 Pfons-Brennero, che si è congiunto con il lotto italiano H61 Mules 2-3, completando il collegamento delle due canne ferroviarie principali attraverso il confine di Stato.
Lo storico abbattimento dei diaframmi
Alle 10:35 del 28 luglio gli escavatori hanno demolito gli ultimi centimetri di roccia che ancora separavano i due fronti di scavo. In pochi minuti, la luce ha attraversato le nuove aperture e i minatori dei due cantieri si sono incontrati nel cuore della montagna, stringendosi la mano attraverso il confine tra Austria e Italia.
Con questo intervento il lotto austriaco H53 Pfons-Brennero si è collegato alle gallerie principali già completate del lotto italiano H61 Mules 2-3. A circa 1.400 metri di profondità sotto il Passo del Brennero sono così stati realizzati due nuovi collegamenti ferroviari transfrontalieri.
Si tratta del secondo attraversamento del confine nell'ambito del progetto dopo quello del cunicolo esplorativo, completato il 18 settembre 2025.
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Due cantieri, due tecniche di scavo, un unico progetto
Il collegamento unisce anche due diversi metodi costruttivi adottati nei rispettivi lotti. Sul versante italiano le due gallerie principali sono state realizzate mediante le frese meccaniche Virginia e Flavia, che hanno scavato fino al confine di Stato.
Sul lato austriaco, invece, l'avanzamento è stato effettuato con il metodo tradizionale mediante scavo con esplosivo. L'abbattimento dei diaframmi rappresenta quindi l'incontro non solo di due cantieri e di due Paesi, ma anche di due differenti tecniche di realizzazione delle gallerie.
I due membri del Consiglio di Gestione di BBT SE, Martin Gradnitzer e Umberto Lebruto, hanno definito la giornata «una delle pietre miliari più importanti nella storia del progetto», sottolineando come il risultato dimostri ciò che può essere realizzato attraverso una collaborazione internazionale orientata a un obiettivo comune.

Precisione millimetrica e lavoro di squadra
Il successo dell'operazione è stato reso possibile anche dalla precisione dei rilievi topografici eseguiti durante gli anni di scavo. Le misurazioni effettuate nel cunicolo esplorativo hanno registrato, al momento del collegamento del settembre 2025, uno scostamento di appena pochi centimetri, fornendo il riferimento indispensabile per la realizzazione delle due gallerie principali.
BBT SE ha voluto dedicare questo traguardo soprattutto alle migliaia di persone che hanno lavorato negli anni all'interno della montagna: minatori, capisquadra, fochini, macchinisti, elettricisti, topografi, geologi, tecnici della sicurezza e ingegneri che hanno operato quotidianamente in condizioni particolarmente complesse.
Michael Knapp, responsabile del lotto H53 Pfons-Brennero, ha ringraziato il team di progetto, il consorzio esecutore ARGE H53 (PORR e Marti) e la direzione lavori locale per il contributo dato al raggiungimento dell'obiettivo. Alessandro Marottoli, responsabile del lotto H61 Mules, ha invece evidenziato come da oggi siano tre i tunnel che collegano Italia e Austria nell'ambito del progetto, ringraziando anche il consorzio BTC (Webuild, Ghella, Cogeis e PAC) per il lavoro svolto sul versante italiano.
Ora lo sguardo è rivolto al completamento del tunnel
Dopo l'abbattimento dei diaframmi, il progetto entra in una nuova fase. Le frese meccaniche Wilma e Olga proseguiranno infatti lo scavo delle due gallerie principali in direzione di Innsbruck.
Con il completamento di queste ultime tratte, tutte le gallerie ferroviarie della Galleria di Base del Brennero saranno collegate senza soluzione di continuità, avvicinando ulteriormente l'entrata in esercizio di una delle più importanti infrastrutture ferroviarie europee dedicate al traffico passeggeri e merci attraverso le Alpi.