A luglio e agosto 2026 cresce del 2,2% il numero di viaggiatori sui treni regionali. Bene anche i collegamenti diretti da Milano, Piemonte, Veneto e Svizzera verso la costa romagnola.

Sono stati oltre 7,3 milioni i passeggeri sui treni regionali dell’Emilia-Romagna nei mesi di luglio e agosto 2026, con una crescita del 2,2% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Un risultato che conferma il crescente ricorso al treno per raggiungere la Riviera romagnola, le città d’arte e le altre destinazioni turistiche della regione.

In crescita i viaggi sui treni regionali

L’aumento ha interessato i servizi regionali di Trenitalia Tper e risulta ancora più evidente su alcuni dei collegamenti diretti attivati o potenziati durante la stagione estiva.

I dati confermano il ruolo sempre più importante del trasporto ferroviario nella mobilità turistica regionale. L’offerta estiva costruita da Regione Emilia-Romagna e Trenitalia Tper ha puntato soprattutto a rafforzare i collegamenti verso la Riviera e le principali destinazioni del territorio, offrendo un’alternativa all’auto nei fine settimana caratterizzati dai maggiori flussi turistici.

Milano-Riviera, 110mila passeggeri e crescita dell’8,4%

Particolarmente positivi sono i risultati dei collegamenti diretti tra il Nord Italia e la costa romagnola.

I servizi del fine settimana tra Piemonte e Riviera hanno registrato oltre 88mila presenze, mentre i collegamenti tra Venezia e Cattolica sono stati utilizzati da circa 20mila passeggeri.

La crescita più significativa riguarda però i collegamenti diretti del fine settimana tra Milano e la costa romagnola nord, che hanno raggiunto circa 110mila presenze, con un incremento dell’8,4% rispetto allo scorso anno.

L’offerta comprende due coppie di treni diretti nel weekend, alle quali si aggiunge il collegamento del venerdì. I servizi consentono di raggiungere senza cambi Ravenna e le principali località della costa fino a Rimini.

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Orobica Line, quasi 79mila passeggeri

Risultati positivi anche per la Orobica Line, il collegamento tra la Lombardia e la Riviera, che ha registrato circa 79mila passeggeri.

Quest’anno il servizio è stato effettuato con un nuovo treno Rock a due piani, aumentando la capacità disponibile e il comfort per i viaggiatori.

Oltre 24mila utenti hanno inoltre utilizzato i servizi che, nei fine settimana, hanno potenziato i collegamenti tra Bologna, Cesenatico e Rimini. A questi si sono aggiunte corse supplementari dalle principali città emiliane verso Rimini, Riccione e Cattolica, pensate per rispondere alla maggiore domanda durante la stagione balneare.

Da Zurigo a Rimini senza cambi

Tra le principali novità dell’estate 2026 c’è anche il nuovo collegamento internazionale Eurocity Zurigo-Rimini, nato dalla collaborazione tra Trenitalia e Ferrovie Federali Svizzere.

Il servizio è attivo tutti i giorni dal 30 maggio al 5 ottobre e collega direttamente la Svizzera con nove città dell’Emilia-Romagna: Piacenza, Parma, Reggio Emilia, Modena, Bologna, Faenza, Forlì, Cesena e Rimini.

Il nuovo Eurocity si aggiunge agli altri collegamenti nazionali e internazionali, rafforzando l’accessibilità ferroviaria della regione e offrendo ai turisti la possibilità di arrivare direttamente in diverse località senza dover utilizzare l’auto o effettuare cambi.

Più treni per una mobilità turistica sostenibile

Secondo la Regione Emilia Romagna, la crescita dei passeggeri conferma l’efficacia di un’offerta ferroviaria rafforzata nei periodi di maggiore domanda.

L’obiettivo è aumentare la quota di spostamenti sul ferro e ridurre quella su strada, con benefici in termini di traffico, emissioni e qualità dell’aria. Tra gli elementi dell’offerta vengono indicati anche i nuovi mezzi più capienti e i servizi pensati per esigenze specifiche, come gli spazi dedicati al trasporto delle biciclette e delle carrozzine.

Il collegamento dalla Svizzera si affianca inoltre allo storico servizio Deutsche Bahn da Monaco di Baviera alla Riviera, con fermate estive a Cesena, Rimini, Riccione e Cattolica e collegamenti diretti tra Monaco e Bologna durante tutto l’anno.

Il treno porta il turismo anche sull’Appennino

L’offerta estiva non ha riguardato soltanto la costa. I collegamenti ferroviari sono stati potenziati anche verso l’Appennino emiliano-romagnolo, favorendo l’accesso in treno alle aree naturalistiche e ai percorsi escursionistici.

Migliaia di turisti italiani e stranieri hanno così potuto raggiungere anche le aree interne della regione, contribuendo a distribuire i flussi turistici oltre le principali località balneari.

Una domanda ferroviaria sempre più forte

I numeri di luglio e agosto mostrano quindi una tendenza chiara: il treno conquista un ruolo sempre più importante anche negli spostamenti legati alle vacanze. I 7,3 milioni di passeggeri registrati sui servizi regionali e la crescita dei collegamenti diretti verso la Riviera indicano una domanda che premia frequenza, capacità e possibilità di viaggiare senza cambi.

Per l’Emilia Romagna, l’obiettivo dei prossimi anni sarà consolidare questa crescita, collegando in modo sempre più efficace le principali città, la Riviera, l’Appennino e i grandi bacini turistici italiani ed europei. Una strategia che punta a rendere il viaggio in treno non soltanto un’alternativa all’auto, ma una componente strutturale dell’offerta turistica regionale.