
Una gravissima tragedia ferroviaria ha colpito la Spagna nella serata di domenica, lungo la rete ferroviaria nazionale.
Alle 19:39, nei pressi di Adamuz, in provincia di Córdoba, il treno ad Alta Velocità Iryo 6189 effettuato con un ETR 109 Frecciarossa 1000, in servizio tra Málaga e Madrid Puerta de Atocha, è deragliato per cause ancora da accertare.
Gli elementi 6, 7 e 8 sono usciti dalla sede ferroviaria, invadendo il binario adiacente e provocando il violento impatto con il treno Alvia 2384 di Renfe, diretto da Madrid a Huelva.
A seguito della collisione, le prime due unità dell’Alvia sono deragliate e sono precipitate in una scarpata di circa quattro metri, offrendo una scena definita dalle autorità come “dantesca”.
Renfe ha confermato almeno 39 vittime tra le quali il macchinista 27enne dell'Alvia, mentre il bilancio dei feriti supera il centinaio, di cui 30 in condizioni gravi. Le autorità, tuttavia, non escludono un ulteriore aumento del numero dei morti, in attesa dell’identificazione dei corpi.
In totale, sono rimasti coinvolti 484 passeggeri, che viaggiavano su entrambi i treni.
Il ministro dei Trasporti Óscar Puente ha dichiarato che il treno Alvia è stato quello che ha subito i danni maggiori, sottolineando come l’incidente presenti elementi “tremendamente anomali”: il deragliamento è avvenuto su un tratto rettilineo, con materiale rotabile relativamente nuovo e infrastruttura recentemente rinnovata. "Il treno Iryo è praticamente nuovo e anche i binari sono stati ristrutturati. In particolare, i lavori di sostituzione dei binari su questa tratta sono stati completati a maggio. L'incidente è estremamente strano; è avvenuto su un rettifilo. Tutti gli esperti che abbiamo consultato sono estremamente sconcertati", ha sottolineato.
Sul treno Alvia viaggiavano circa 100 passeggeri, mentre sull’Iryo erano presenti circa 300 persone; la stessa Iryo ha confermato che almeno due delle vittime viaggiavano a bordo del proprio convoglio.

Immediatamente dopo l’incidente è scattato un massiccio dispositivo di emergenza. È stato allestito un ospedale da campo sul luogo del disastro e sono state sospese tutte le circolazioni ferroviarie ad Alta Velocità tra Madrid e l’Andalusia. Adif ha annunciato la cancellazione dei servizi AV tra Madrid e Córdoba, Siviglia, Málaga e Huelva anche per la giornata di oggi.
Il Ministero della Difesa ha attivato la Unidad Militar de Emergencias (UME), con circa 40 effettivi mobilitati, mentre la Junta de Andalucía ha dispiegato numerosi mezzi sanitari, tra cui ambulanze medicalizzate, unità di terapia intensiva mobile e veicoli logistici.
È stato inoltre attivato il Piano Territoriale di Emergenza di Protezione Civile e Renfe ha avviato il Piano di assistenza alle vittime e ai familiari. Le stazioni di Madrid Atocha, Málaga-María Zambrano e Huelva sono rimaste aperte per tutta la notte per l’accoglienza dei parenti.
Numerose le reazioni politiche a livello nazionale e internazionale. I Re di Spagna hanno espresso il loro cordoglio, mentre il presidente della Junta andalusa Juanma Moreno si è recato sul luogo dell’incidente. Messaggi di solidarietà sono arrivati anche da Ursula von der Leyen, Emmanuel Macron e António Costa.
Quello di Adamuz è considerato il più grave incidente ferroviario in Spagna dai tempi di Angrois, dove nel 2013 persero la vita 80 persone.
Le autorità continuano a lavorare senza sosta sul posto: secondo il consigliere andaluso alle Emergenze Antonio Sanz, la notte è stata “molto complicata”, con decine di feriti ancora sotto osservazione in diversi ospedali e un bilancio delle vittime purtroppo ancora non definitivo.