Per anni sono stati una presenza fissa sulle linee regionali italiane, simbolo del trasporto pendolare degli anni Duemila. 

Oggi i TAF (Treno ad Alta Frequentazione) del Regionale di Trenitalia sono ormai una specie in progressiva rarefazione, soppiantati dalle nuove generazioni di convogli ma ancora tutt’altro che scomparsi. Facciamo quindi il punto sulla situazione attuale di questi elettrotreni storici.

Premessa importante: i dati riportati in questo articolo derivano da avvistamenti, segnalazioni e monitoraggi effettuati dagli appassionati e non costituiscono in alcun modo dati ufficiali di Trenitalia.

Dove circolano ancora i TAF di Trenitalia

Restringendo il campo esclusivamente ai TAF del Regionale di Trenitalia e lasciando quindi fuori quelli in qualche modo legati a Trenord, oggi questi convogli risultano ancora in servizio in appena tre regioni italiane:

  • Piemonte;
  • Lazio;
  • Campania.

Una presenza ormai residuale rispetto alla diffusione che questi treni avevano in passato, quando costituivano una colonna portante del servizio regionale in numerose aree del Paese.

Quanti sono stati ceduti al Marocco

Negli ultimi mesi una parte della flotta ha trovato nuova vita all’estero.

Secondo quanto raccolto, cinque TAF sono stati ceduti al Marocco, dove sono destinati alle ferrovie nazionali ONCF.

Alcuni risultano solo trasferiti, mentre almeno un convoglio è già entrato in servizio commerciale da alcune settimane, come abbiamo raccontato in un nostro precedente approfondimento.

Una seconda carriera decisamente insolita per convogli nati espressamente per il traffico suburbano italiano.

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Accantonamenti: almeno 17 treni fermi

Il dato più significativo riguarda però i mezzi non più attivi.

Secondo il quadro ricostruito attraverso le segnalazioni disponibili, risultano almeno 17 TAF accantonati.

La distribuzione geografica sarebbe la seguente:

  • 11 in Piemonte;
  • 5 a Roma;
  • 1 in Campania.

Numeri che raccontano chiaramente il progressivo ridimensionamento della flotta, complice l’arrivo dei più moderni Rock, Pop e di altro materiale di nuova generazione.

Un TAF già demolito

Non tutti, però, avranno una seconda vita.

Secondo le informazioni raccolte, almeno un convoglio risulta già demolito, segnando così l’inizio concreto della fase finale per questa storica famiglia di elettrotreni.

Un destino probabilmente destinato a riguardare ulteriori unità nei prossimi mesi o anni.

Tutti quelli in servizio sono ormai in DPR

Sul fronte estetico, la situazione è ormai abbastanza chiara.

Limitandoci sempre ai TAF ancora in servizio con il Regionale di Trenitalia, i convogli attivi risultano tutti nella livrea DPR, che ha progressivamente sostituito l'XMPR.

Ma non finisce qui.

Sei TAF con la nuova livrea Rebel Revolution

Una parte della flotta ha già fatto un ulteriore passo avanti ricevendo la nuova immagine coordinata del Regionale.

Ad oggi sarebbero infatti sei i TAF con la livrea Rebel Revolution.

Si tratta dei convogli:

  • TAF 055
  • TAF 056
  • TAF 058
  • TAF 061
  • TAF 074
  • TAF 075

La distribuzione è curiosa:

  • cinque unità risultano assegnate a Napoli (055, 056, 058, 074 e 075);
  • una sola è assegnata a Torino (061).

Una scelta che testimonia come, nonostante l’età avanzata del progetto, alcuni convogli siano ancora considerati pienamente utilizzabili.

Due parole sul TAF 074

Tra gli episodi più interessanti delle ultime settimane c’è quello che ha coinvolto il TAF 074.

Il convoglio è stato infatti trasferito da Foggia al circuito di Bologna San Donato, dove sarebbe stato destinato a test relativi al sistema SSB BL3 ERTMS.

Le prove riguarderebbero la simulazione del comportamento del sistema sia in condizioni operative normali sia in scenari degradati.

Un’attività tecnica piuttosto interessante per un materiale che molti considerano ormai vicino al pensionamento.

Trasferimento con doppia E.464

Il trasferimento del TAF 074 non è però avvenuto autonomamente.

Non essendo il convoglio in "condizione" di viaggiare con i propri mezzi, è stato necessario un invio trainato lungo la dorsale Adriatica.

Alla testa del convoglio erano presenti due locomotive:

  • E.464.123;
  • E.464.104.

Entrambe in quella che ormai possiamo considerare la "storica" livrea XMPR.

Una composizione piuttosto inconsueta che non è passata inosservata tra gli appassionati, come dimostra il video di seguito.

Verso il tramonto di una generazione

I TAF hanno rappresentato una fase fondamentale nell’evoluzione del trasporto regionale italiano, portando una capacità elevata e una concezione moderna del servizio suburbano in un’epoca di forte crescita del pendolarismo ferroviario.

Oggi il loro numero continua lentamente a ridursi, tra accantonamenti, demolizioni e cessioni all’estero, mentre i superstiti cercano ancora di ritagliarsi uno spazio operativo tra Piemonte, Lazio e Campania.

Per quanto ancora? Probabilmente non moltissimo. Ma per ora, i TAF non hanno ancora detto l’ultima parola.