Prosegue il trasferimento verso il Marocco di parte dello "storico" materiale rotabile dismesso da Trenitalia. 

Dopo il primo lotto di 11 vetture partito nei giorni scorsi, nella giornata odierna altre 11 carrozze hanno lasciato Alessandria Smistamento dirette al porto di Ravenna, da dove saranno successivamente imbarcate verso il Nord Africa.

Ancora una volta a trainare il convoglio è stata la locomotiva E.402B.117, la stessa protagonista del precedente trasferimento. Le vetture raggiungeranno Ravenna per essere successivamente caricate sulle navi che le porteranno in Marocco, dove troveranno una nuova vita operativa dopo la conclusione della carriera sulle linee italiane.

Le vetture coinvolte nel trasferimento

Le marcature delle carrozze trasferite sono le seguenti:

  • 61 83 29-90 898-1
  • 61 83 29-90 595-3
  • 61 83 29-90 484-0
  • 61 83 29-90 737-1
  • 61 83 29-90 957-5
  • 61 83 29-90 955-9
  • 61 83 29-90 744-7
  • 61 83 29-90 781-9
  • 61 83 19-90 416-4
  • 61 83 29-90 770-2
  • 61 83 29-90 708-2

Si tratta di un mix di carrozze appartenenti a quelle generazioni di vetture che per decenni hanno rappresentato il meglio dell'offerta a lunga percorrenza delle Ferrovie dello Stato.

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Ventidue vetture già avviate verso una seconda carriera

Con questo secondo trasferimento salgono a 22 le carrozze già avviate verso il Marocco nell'ambito dell'operazione di cessione del materiale rotabile italiano all'ONCF, l'operatore ferroviario nazionale marocchino.

Si tratta di un fenomeno che negli ultimi mesi sta assumendo dimensioni sempre più rilevanti. Dopo i primi trasferimenti dei convogli TAF, destinati anch'essi a trovare un nuovo impiego oltre il Mediterraneo, ora tocca alle carrozze Intercity intraprendere lo stesso percorso.

Per mezzi che in Italia hanno ormai concluso il proprio ciclo operativo, l'approdo in Marocco rappresenta infatti un'opportunità di valorizzazione e di riutilizzo. Un percorso già visto in passato con numerosi rotabili europei e che consente di prolungare la vita tecnica di materiale ancora in grado di offrire anni di servizio.

Non solo carrozze: in futuro anche locomotive

Secondo quanto emerso nelle ultime settimane, il trasferimento delle vetture potrebbe essere solo una parte dell'operazione. In prospettiva, infatti, potrebbero raggiungere il Marocco anche alcune locomotive elettriche italiane, con le maggiori indiziate che sembrano le E.402B o le E.403, destinate forse ad affiancare le carrozze nei futuri servizi ferroviari.

Se così fosse, assisteremmo a uno dei più significativi programmi di esportazione di materiale rotabile usato italiano degli ultimi anni, confermando ancora una volta come molti veicoli ferroviari possano trovare nuove opportunità operative anche dopo la conclusione della loro carriera nel Paese d'origine.