Si è svolto nella giornata di mercoledì 22 luglio l'incontro tra la Direzione Operations Regionale, la Direzione Tecnica di Trenitalia e le Organizzazioni Sindacali, richiesto da queste ultime dopo l'evento del 18 luglio, quando è esplosa una bombola dell'impianto estinguente di una locomotiva del Gruppo E.464.

Dal confronto sono emersi i primi elementi forniti dall'azienda sulle verifiche in corso e sulle iniziative adottate in via precauzionale.

Secondo quanto riferito nel comunicato unitario delle Organizzazioni Sindacali, l'episodio, pur rappresentando un caso isolato e non avendo causato feriti solo per una fortunata circostanza, ha generato forte preoccupazione tra i lavoratori e le stesse sigle sindacali.

Disposti controlli straordinari sui rotabili

Nel corso dell'incontro, le Organizzazioni Sindacali riferiscono che, in risposta alla loro sollecitazione, Trenitalia ha disposto immediati controlli straordinari e precauzionali su tutte le bombole installate sulle locomotive E.464 e sugli altri rotabili equipaggiati con la stessa tipologia di bombola.

Secondo quanto comunicato dall'azienda, le verifiche vengono effettuate da personale interno applicando le modalità previste dalle norme tecniche e nel rispetto delle scadenze manutentive previste.

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Le informazioni fornite da Trenitalia

Nel comunicato sindacale viene riportato che Trenitalia ha ribadito di rispettare pienamente le normative vigenti e di collaborare esclusivamente con ditte certificate.

L'azienda ha inoltre precisato che la bombola coinvolta nell'evento è stata costruita nel 2012 e collaudata nel 2022, ha una capacità di 80 litri, una pressione nominale di 200 bar ed è dotata di una valvola di sicurezza tarata a 280 bar.

Secondo quanto riferito dalle Organizzazioni Sindacali, Trenitalia ha comunicato che l'ultimo controllo sulla bombola risaliva a poche settimane prima dell'evento, in occasione della manutenzione periodica, e che tutte le manutenzioni e i collaudi previsti risultano regolarmente eseguiti da ditte esterne al Gruppo FS, certificate da enti specifici.

Durante l'incontro, sempre secondo il comunicato, sono stati illustrati nel dettaglio gli elementi di sicurezza presenti nelle bombole, conformi alle direttive UNI e alla normativa vigente sui recipienti a pressione, nonché il loro funzionamento in caso di aumento eccessivo della pressione interna. L'azienda ha inoltre precisato che sono circolate informazioni errate sul contenuto delle bombole, specificando che l'elemento presente è Inergen e non Novec.

Le ipotesi al vaglio

Secondo quanto riportato dalle Organizzazioni Sindacali, l'azienda ha affermato che sarebbe da escludere una correlazione dell'episodio con le elevate temperature o con eventuali carenze manutentive.

L'ipotesi attualmente allo studio sarebbe invece quella di un difetto isolato del recipiente. Per questo motivo Trenitalia ha disposto il prelievo dall'esercizio di alcune bombole appartenenti allo stesso lotto di produzione di quella coinvolta nell'evento, affidandole a laboratori esterni per lo svolgimento di analisi specialistiche.

I resti della bombola esplosa risultano attualmente sotto sequestro dell'Autorità giudiziaria e, non appena saranno disponibili, verrà avviata un'analisi metallografica con il coinvolgimento di un'università.

Nel comunicato viene inoltre riferito che, sulla base delle verifiche effettuate fino a questo momento, Trenitalia ritiene che non sussistano elementi di preoccupazione generalizzata e classifica l'episodio come un "grave evento del tutto eccezionale".

La posizione delle Organizzazioni Sindacali

Nel documento unitario, le Organizzazioni Sindacali sottolineano di aver ribadito all'azienda la gravità dell'accaduto e le responsabilità in materia di sicurezza dell'esercizio, dei viaggiatori e di tutti i lavoratori coinvolti.

Le sigle hanno inoltre rappresentato la forte preoccupazione espressa dai lavoratori e chiesto di essere costantemente informate sugli sviluppi della vicenda. Trenitalia, secondo quanto riportato nel comunicato, si è impegnata a fornire aggiornamenti continui sull'esito degli accertamenti.

Le Organizzazioni Sindacali evidenziano infine che, trattandosi del primo caso del genere da quando questi impianti sono in esercizio, hanno chiesto che nessuna verifica venga data per scontata. Le conclusioni definitive arriveranno soltanto al termine delle analisi e delle inchieste in corso e, fino ad allora, i sindacati dichiarano che continueranno a seguire tutte le fasi degli accertamenti, chiedendo trasparenza, verifiche rigorose e ogni misura utile a garantire la sicurezza di chi lavora sui treni.