Le segreterie regionali di Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti tornano a denunciare il persistente isolamento ferroviario del Molise, chiedendo un confronto immediato con la Regione.

Al centro della nota congiunta, le criticità legate a opere ferme, ritardi infrastrutturali e alle conseguenze per cittadini, lavoratori e sistema economico.

Linea Campobasso–Termoli ancora ferma

Secondo i sindacati, da oltre cinque anni il capoluogo regionale risulta privo di collegamenti ferroviari efficaci. La Campobasso–Termoli è infatti interrotta a causa di una frana nei pressi della stazione di Larino, mentre gli interventi di ammodernamento – tra cui velocizzazione ed elettrificazione – risultano sospesi.

Collegamenti ridotti e linee dismesse

Ulteriore elemento di criticità è rappresentato dalla dismissione dell’unica linea che consentirebbe di collegare il Molise centrale con la rete Alta Velocità/Alta Capacità di Benevento, limitando ulteriormente le possibilità di mobilità per il territorio.

Impatto su economia e occupazione

La situazione, secondo le organizzazioni sindacali, sta producendo un progressivo impoverimento del tessuto sociale ed economico regionale, oltre a generare incertezza tra i lavoratori del settore ferroviario.

Vengono inoltre denunciati continui rinvii e il mancato rispetto delle tempistiche previste dagli accordi contrattuali, ormai scadute da anni.

Richiesta di incontro urgente

I sindacati ritengono insufficienti le dichiarazioni rilasciate finora dall’assessore alle Infrastrutture e chiedono un incontro urgente con la Regione Molise.

Il confronto dovrà chiarire anche gli sviluppi legati all’ultimo bando di gara di RFI (DAC.0049.2026), con il coinvolgimento del Presidente della Regione e degli assessori competenti.