A fine aprile la stazione ferroviaria di Calliano raggiungerà il primo anno dalla riattivazione lungo la linea Verona–Trento–Brennero. Una riapertura attesa da oltre trent’anni, dopo un lungo periodo in cui l’impianto era rimasto inutilizzato, limitandosi a “osservare” il passaggio dei treni senza svolgere alcun ruolo per il territorio.

Una fermata strategica per l’Alta Vallagarina

La riattivazione della stazione, sostenuta da RFI e dalla Provincia di Trento, ha restituito un collegamento fondamentale a un’area densamente abitata. Calliano si trova infatti in posizione baricentrica rispetto a centri come Besenello, Volano e Nomi, servendo quotidianamente numerosi pendolari diretti verso Trento e Rovereto.

Il treno rappresenta oggi una valida alternativa all’auto, riducendo tempi di viaggio, traffico e difficoltà legate al parcheggio. In attesa dei dati ufficiali, le prime valutazioni indicano che la riapertura ha risposto concretamente alle esigenze di mobilità locale, con benefici anche per il turismo verso l’Alpe Cimbra e l’altopiano di Folgaria.

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Una scommessa riuscita, ma non completa

Nonostante il bilancio complessivamente positivo, restano alcune criticità legate al mancato completamento delle opere previste nella fase successiva al ripristino del servizio.

In particolare, non risultano ancora avviati gli interventi del cosiddetto “secondo lotto”, che avrebbe dovuto completare e migliorare la funzionalità della stazione.

Fabbricato viaggiatori ancora inutilizzato

L’edificio principale, rinnovato esternamente con la caratteristica colorazione arancione, risulta tuttavia ancora in gran parte inutilizzato. La sala movimento è chiusa e la prevista sala d’attesa non è mai entrata in funzione.

All’esterno, inoltre, si evidenzia la mancanza di elementi essenziali per i viaggiatori, come panchine e pensiline, rendendo meno confortevole l’attesa dei treni, soprattutto in condizioni meteo avverse.

Servizi e accessibilità migliorabili

Tra le principali criticità segnalate anche l’assenza di servizi igienici permanenti: attualmente sono ospitati in una struttura provvisoria esterna, con spazi limitati.

Ulteriori problemi riguardano il parcheggio situato nei pressi della stazione, che risulta privo di illuminazione nelle ore serali, una condizione che durante i mesi invernali ha sollevato preoccupazioni legate alla sicurezza.

Uno snodo da completare

A un anno dalla riapertura, la stazione di Calliano si conferma dunque un’infrastruttura utile e utilizzata, capace di intercettare una domanda reale di mobilità sostenibile.

Resta però la necessità di completare gli interventi previsti per rendere l’impianto pienamente funzionale e adeguato agli standard richiesti da un servizio ferroviario moderno.

Fonte iltquotidiano