Si chiude definitivamente un capitolo della storia ferroviaria locale al deposito di Cremona. Con la partenza verso Alessandria delle ultime tre automotrici della serie ALn 668 – le unità .3249, .3238 e .3211 avvenuta nelle settimane scorse – termina ufficialmente il servizio regolare di questi storici mezzi nella Bassa Lombarda.

Le tre unità avevano già effettuato la loro ultima corsa simbolica lo scorso 17 febbraio lungo la relazione Cremona–Piadena–Brescia, concludendo così decenni di presenza sulle linee regionali.

Non solo diesel: addio anche alle ALe 582

Il progressivo ricambio del materiale rotabile non riguarda soltanto le automotrici diesel. Già nel dicembre scorso aveva lasciato Cremona anche la ALe 582 001, elettromotrice trasferita anch’essa ad Alessandria.

Nonostante le buone condizioni estetiche, il futuro del convoglio resta incerto. Tra gli appassionati si auspica ancora, tuttavia, che possa essere preservato per fini storici, evitando la demolizione.

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Le ultime tracce nel deposito

Attualmente nel deposito cremonese restano soltanto pochi esemplari di questa generazione di materiale rotabile. In fondo allo scalo, presso le ex officine della Squadra Rialzo, sono ancora presenti i complessi ALe 582 002, in livrea XMPR, e ALe 582 013 in livrea Trenord.

Il destino di queste unità non è ancora definito. Tra gli appassionati e gli addetti ai lavori si guarda con interesse a un possibile intervento della Fondazione FS Italiane, che potrebbe consentire di preservare almeno una parte di queste testimonianze della storia ferroviaria recente.

Con l’uscita di scena delle ALn 668 e delle ALe 582, il deposito di Cremona volta definitivamente pagina, lasciando spazio a materiale rotabile più moderno ma segnando la fine di una presenza che per decenni ha accompagnato il pendolarismo ferroviario lombardo.

A cura di Ferdinando Ferrari