A quasi cinquant’anni dall’ultimo giorno della trazione elettrica trifase sulle Ferrovie dello Stato, tornano sui binari due treni storici dedicati a una delle epoche più iconiche della ferrovia italiana.
Due treni storici per ricordare la fine della trifase
Le celebrazioni si svolgeranno tra il 23 e il 24 maggio con due appuntamenti speciali diretti ad Acqui Terme, località simbolo dell’ultimo viaggio in esercizio regolare della trazione trifase FS.
Il 23 maggio sarà organizzato un collegamento storico da Milano e Alessandria verso Acqui Terme con carrozze UIC-X e serie 45.000.
Il giorno successivo, 24 maggio, il programma proseguirà con un treno storico tra Alessandria e Acqui Terme composto da carrozze Centoporte.
A rendere ancora più significativa la manifestazione sarà la presenza delle locomotive trifase E.431.027 ed E.432.031 del Museo Ferroviario Piemontese, autentiche testimonianze di una tecnologia che ha segnato profondamente la storia ferroviaria italiana.
I biglietti per il treno del 23 maggio sono già disponibili sui canali di vendita Trenitalia, mentre quelli del 24 maggio saranno acquistabili a partire dal 16 maggio.
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Perché proprio Acqui Terme
La scelta di Acqui Terme non è casuale.
La stazione piemontese, nodo delle linee Alessandria–San Giuseppe di Cairo–Savona e Asti–Ovada–Genova, entrò nella storia il 25 maggio 1976, quando accolse l’ultimo treno con trazione trifase delle FS.
Quel convoglio proveniva da Alessandria ed era trainato dalle locomotive E.432.008 ed E.431.003.
Alle ore 9:48 la corrente trifase venne definitivamente disattivata. Poche ore più tardi, da Acqui Terme partì invece la E.656.026 con il treno simbolo dell’unificazione della rete FS sotto il sistema a corrente continua a 3.000 Volt.
La fine di un’epoca ferroviaria
La trazione trifase rappresentò per decenni una delle tecnologie più caratteristiche e avanzate della ferrovia italiana, soprattutto sulle linee di montagna e sulle tratte più impegnative.
La sua definitiva dismissione nel 1976 segnò il passaggio verso una rete completamente standardizzata a corrente continua, aprendo una nuova fase della modernizzazione ferroviaria nazionale.
A quasi mezzo secolo di distanza, questi treni storici permetteranno agli appassionati di rivivere un pezzo importante della storia ferroviaria italiana direttamente sui binari dove tutto si concluse.