Prosegue il programma di recupero dei TTR ex GTT, convogli rimasti a lungo inutilizzati e oggi oggetto di un progressivo ripristino in vista del ritorno in servizio sotto le insegne di Trenitalia, che ha assorbito i servizi ferroviari della società torinese.

Trasferimento da Torino Orbassano a Foligno

Nella giornata di ieri si è svolto un nuovo trasferimento dopo quelli degli scorsi mesi. Protagonista il TTR n.014, inviato da Torino Orbassano a Foligno, dove sarà sottoposto a interventi di ripristino presso le locali OMC – Officine Manutenzione Ciclica.

Il convoglio è stato trainato da una doppia trazione composta da E.464.221 in livrea XMPR ed E.464.137 in livrea DPR, accoppiate ovviamente per la testata tronca. In composizione era presente anche il Minuetto Elettrico n.061 di Trenitalia.

Viaggio con sosta a Firenze Castello

Il trasferimento si è svolto in più fasi: dopo la partenza dal Piemonte, il convoglio ha effettuato una sosta prolungata presso Firenze Castello, dove è rimasto fermo per il pomeriggio e parte della notte tra domenica e lunedì, prima di riprendere il viaggio verso l’Umbria.

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I TTR: origine e caratteristiche

I TTR (Treno Trasporto Regionale) erano stati ordinati da Gruppo Torinese Trasporti in 19 unità, numerate da 001 a 019 e caratterizzate dalla livrea bianco-giallo-blu. I convogli sono stati costruiti da Alstom Ferroviaria negli stabilimenti di Savigliano e appartengono alla famiglia dei Coradia Meridian.

Con il passaggio a Trenitalia, questi treni stanno progressivamente perdendo la livrea originaria in grigio chiaro, blu e giallo per essere riallestiti secondo gli standard del nuovo gestore.

Una famiglia molto diffusa in Italia

Alla famiglia Coradia Meridian appartengono numerosi convogli presenti sulla rete italiana, tra cui i Minuetto di Trenitalia, gli ex Pintoricchio della FCU, i Lupetto di TUA e gli Elfo di TFT.

Sempre Coradia Meridian, per quanto diversi esteticamente, sono anche i Jazz di Trenitalia ma anche gli ETR 234 proprio di GTT, tanto per restare in argomento.

Da non confondere invece con i più recenti Coradia Stream, come i convogli ex Pop di Trenitalia e derivati, appartenenti a una piattaforma differente.

Foto di Giovanni Gardenghi