Tre giorni di sciopero nel settore ferroviario spagnolo stanno mettendo a dura prova la mobilità del Paese, con pesanti ripercussioni sui servizi passeggeri e merci. 

La protesta, proclamata dai sindacati Semaf, CC OO, UGT, CGT, SF-Intersindical e Alferro, coinvolge non solo Renfe ma anche gli operatori privati Iryo e Ouigo, oltre alle imprese attive nel trasporto merci.

Il bilancio provvisorio parla di numeri significativi. Da lunedì 9 a mercoledì 11 febbraio sono stati cancellati circa mille treni: secondo quanto riportato da El País, 350 servizi di alta velocità non hanno effettuato la corsa, mentre Renfe ha soppresso 683 collegamenti di media distanza.

I servizi regionali delle Cercanías – in particolare la rete catalana delle Rodalies – circolano con servizi minimi compresi tra il 50% e il 75%, mentre per il traffico merci la quota garantita si ferma al 21%.

Restano invece distanti le posizioni sull’adesione allo sciopero. Renfe ha comunicato che nel turno mattutino ha aderito l’11,6% del personale, dato che scende all’11,2% considerando il totale tra turno notturno e mattutino ed escludendo i lavoratori assegnati ai servizi minimi.

Di segno opposto la lettura dei sindacati: Semaf parla di un’adesione del 100% tra i macchinisti non vincolati ai servizi essenziali, mentre UGT segnala una partecipazione particolarmente elevata nelle officine e nei servizi Cercanías dei Paesi Baschi e della Catalogna.

Alla base della mobilitazione vi sono soprattutto le questioni legate alla sicurezza. I lavoratori chiedono, attraverso Semaf, un “cambiamento strutturale” nella gestione della sicurezza sulle reti Adif, sia ad alta velocità sia convenzionali, alla luce dei recenti incidenti mortali di Adamuz, in provincia di Córdoba, e di Gelida, nell’area di Barcellona.

Tra le principali rivendicazioni figurano un incremento degli investimenti in manutenzione, l’adozione di sistemi di diagnosi e prevenzione più efficaci e un rafforzamento complessivo delle politiche di sicurezza ferroviaria, in una fase di particolare attenzione dell’opinione pubblica su questi temi.