SNCF Voyageurs respinge le preoccupazioni emerse nelle ultime settimane riguardo alla compatibilità dei nuovi TGV-M con la rete ferroviaria italiana. Secondo la compagnia francese non esisterebbero criticità legate all’altezza dei convogli o alla loro circolazione sulle infrastrutture esistenti.

Secondo quanto dichiarato dall’operatore, tutte le analisi di compatibilità con la rete italiana sono già state effettuate, includendo banchine, stazioni, gallerie e percorsi alternativi. Gli studi sono stati realizzati con la collaborazione di Rete Ferroviaria Italiana (RFI) e riguardano sia gli itinerari previsti sia quelli di deviazione in caso di necessità.

Secondo SNCF Voyageurs soltanto una piccola parte delle verifiche tecniche sarebbe ancora in corso, ma al momento non emergerebbero difficoltà particolari per l’utilizzo dei nuovi treni a due piani sulla rete italiana.

Il piano per il debutto in Italia

Il progetto della compagnia francese prevede il lancio dei nuovi servizi nell’autunno del 2027, con una flotta di 15 nuovi TGV-M. L’obiettivo è operare 13 collegamenti giornalieri su due direttrici principali:

  • 9 collegamenti Torino – Napoli
  • 4 collegamenti Torino – Venezia

SNCF sarebbe l’unico operatore in Italia a proporre treni ad alta velocità a due piani, con una capacità superiore di circa il 40% rispetto ai convogli oggi utilizzati da Trenitalia e Italo.

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Capienza maggiore e prezzi più bassi

Grazie a una capienza superiore ai 700 posti per treno, la compagnia francese ritiene possibile ridurre i prezzi medi dei biglietti fino al 20% sulle tratte servite.

Nel lungo periodo SNCF punta inoltre a raggiungere una quota di mercato del 15% in Italia entro dieci anni. L’espansione internazionale rappresenta infatti una delle principali strategie del gruppo per compensare la crescente concorrenza nel mercato francese dell’alta velocità.

Il nodo delle tracce

Il lancio dei servizi resta comunque legato all’assegnazione delle tracce orarie necessarie per far circolare i treni.

Dopo un primo confronto con il gestore dell’infrastruttura, SNCF ha ottenuto 18 slot giornalieri, rispetto ai 6 inizialmente proposti, ma la compagnia ritiene che per sostenere il proprio piano industriale ne siano necessari almeno 26.

Secondo SNCF Voyages Italia, la decisione dell’Autorità garante della concorrenza rappresenta quindi solo un primo passo, mentre restano da definire tutte le condizioni operative necessarie per consentire il pieno avvio del progetto nel mercato italiano.