Prosegue l'iter per la riqualificazione della stazione ferroviaria di San Candido.
La Giunta provinciale dell'Alto Adige ha approvato l'intesa con Rete Ferroviaria Italiana (RFI) relativa al progetto di fattibilità tecnico-economica dell'intervento, che punta a migliorare funzionalità, accessibilità e sicurezza dello scalo della Val Pusteria.
Il provvedimento rappresenta un nuovo passo avanti verso la realizzazione dell'opera, inserita nel percorso di potenziamento della mobilità ferroviaria provinciale.
Approvata l'intesa con RFI
La delibera, proposta dall'assessore allo Sviluppo del territorio Peter Brunner, arriva dopo il parere favorevole espresso dalla Conferenza di Servizi lo scorso 15 luglio e la conferma della conformità urbanistica da parte del Comune di San Candido.
L'intervento consentirà di riqualificare la stazione rendendola più funzionale, sicura e pienamente accessibile, attraverso l'eliminazione delle barriere architettoniche.
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Un tassello del potenziamento della Val Pusteria
L'assessore provinciale alla Mobilità Daniel Alfreider ha definito il provvedimento "un passo concreto per potenziare la ferrovia in Val Pusteria e migliorare l'esperienza di mobilità".
La riqualificazione della stazione di San Candido rientra infatti nel più ampio programma di sviluppo dell'infrastruttura ferroviaria previsto per il territorio altoatesino.

Intervento conforme al Masterplan 2026
Il progetto è pienamente coerente con il Masterplan sottoscritto nell'aprile 2026 e interessa esclusivamente il territorio comunale di San Candido.
Nessun esproprio né VIA
Secondo quanto approvato dalla Giunta provinciale, l'opera non richiederà l'avvio di procedure di esproprio e non sarà soggetta a Valutazione di Impatto Ambientale (VIA), consentendo così di proseguire più rapidamente nell'iter progettuale.