Il raddoppio ferroviario della tratta Termoli-Lesina procede, ma resta aperta la questione dei collegamenti per i piccoli centri attraversati dalla linea Adriatica.

Il consigliere comunale di Foggia Pasquale Cataneo torna a chiedere che la modernizzazione dell’infrastruttura non comporti la perdita dell’accessibilità ferroviaria per Chieuti e Serracapriola, sollecitando il passaggio dalle attività di studio alla realizzazione concreta delle opere.

Cataneo sostiene le richieste dei rappresentanti istituzionali dei due territori, già sottoposte all’attenzione di Rete Ferroviaria Italiana, e richiama anche altri interventi ritenuti strategici per la mobilità della Capitanata, dal nodo di Foggia alla linea per Manfredonia.

La nuova fermata di Chieuti-Serracapriola

«I lavori del raddoppio ferroviario tratta Termoli-Lesina avanzano speditamente ed è un’ottima notizia per l’intero Paese, ma la modernizzazione della Linea Adriatica non può e non deve avvenire a discapito dei piccoli comuni del territorio.

Il rischio concreto che i centri di Chieuti e Serracapriola rimangano senza una stazione attiva sul nuovo tracciato in variante è un errore strategico e sociale che dobbiamo assolutamente scongiurare».

A dichiararlo è il consigliere comunale di Foggia Pasquale Cataneo, che ricorda le iniziative già portate avanti con comitati e istituzioni per il potenziamento del sistema dei trasporti locale, tra cui il progetto di hub multimodale a Foggia, la stazione AV e la connessione ferro-gomma con l’aeroporto, oltre al rilancio della ferrovia Foggia-Manfredonia e al raccordo con il Bacino Alti Fondali.

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Le progettualità ancora in fase di studio

Secondo Cataneo, la cancellazione dello storico scalo di Chieuti-Serracapriola penalizzerebbe la mobilità dei residenti, privandoli di un presidio fondamentale di trasporto pubblico locale.

Nel monitoraggio RFI 2025 per la Puglia, la nuova stazione nella variante Lesina-Termoli, destinata ai due comuni e a quelli limitrofi e dotata di collegamenti su gomma, risulta classificata come «Studio da avviare con priorità da algoritmo».

Una situazione che, secondo il consigliere, riguarda anche altre opere ritenute importanti per il territorio: il secondo fronte della stazione centrale di Foggia e l’elettrificazione e il potenziamento della ferrovia Foggia-Manfredonia-Porto industriale.

«Queste tre progettualità, come già realizzato altrove, convertite in cantieri garantirebbero con stazioni efficienti e adeguate anche al modulo merci a 750 metri, il diritto alla mobilità per merci e passeggeri», afferma Cataneo.

Tra gli obiettivi indicati figurano il collegamento del Bacino Alti Fondali con Foggia e la Piattaforma logistica ASI di Incoronata, oltre alla continuità dei servizi ferroviari interregionali da e per Termoli-Lesina e dei collegamenti ferro-gomma verso il Gargano.

Foggia come hub multimodale per la Puglia

Il consigliere allarga poi lo sguardo ai benefici che gli interventi potrebbero generare per l’intero territorio pugliese e per la Capitanata.

«Non parliamo solo di collegamenti locali. Con la prossima realizzazione della nuova stazione AV di Foggia e con la sua connessione ferroviaria con l’aeroporto Gino Lisa, attraverso soli 3,5 chilometri di binari, la Capitanata si candida a (ri)diventare un rilevante hub multimodale».

Cataneo richiama in particolare la posizione di Foggia, crocevia di due corridoi multimodali della rete TEN-T. Secondo quanto illustrato, il sistema potrebbe consentire ai cittadini pugliesi e a parte di quelli lucani e molisani di ridurre i tempi di viaggio di 11 minuti con i treni AV e di oltre 15 minuti con gli Intercity, oltre a facilitare l’accesso ai collegamenti aerei dall’aeroporto Gino Lisa.

La richiesta di un coinvolgimento istituzionale

Cataneo si rivolge quindi ai rappresentanti parlamentari e regionali pugliesi affinché intervengano presso RFI per sollecitare l’avvio degli interventi.

«Chiedo ai rappresentanti parlamentari e regionali pugliesi, che si occupano istituzionalmente di questo ambito essenziale per la coesione sociale e lo sviluppo territoriale, di intervenire con RFI, per porre l’urgente necessità di passare dagli algoritmi ai cantieri delle opere citate, indispensabili per oltre 4 milioni di residenti».

Il consigliere richiama anche l’attivazione della Provincia di Foggia, che ha approvato la deliberazione n. 40 del 27 ottobre, insieme agli atti di indirizzo delle comunità interessate. L’obiettivo è evitare che la situazione attuale continui a penalizzare cittadini e imprese del territorio.

«Noi non siamo inattivi e attendiamo fiduciosi risposte e azioni su queste cogenti questioni», conclude Cataneo.